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Block Notes: La Chartreuse e La Borgogna


Il nostro viaggio, mio e di @michaelpezzaioli, comincia con una prima tappa a Saint-Jean-de-Maurienne. In questo piccolo paesino della Savoia sono due le attrazioni: la fabbrica/museo Opinel e la Gavroche, un bistrot di nuova generazione selezionato dalla guida Michelin.

La Gavroche, Opinel

La Gavroche: raviolo di cozze con sorbetto al pomodoro

Il posto giusto per una tappa gourmet verso Grenoble dove ad attenderci c’è una coppia di amici di vecchia data. Continua a leggere

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Cremona: 5 indirizzi da non perdere per una colazione gourmet


La colazione è quel momento che ci permette di cominciare la giornata (talvolta la settimana, il mese etc) nel migliore dei modi possibili. Perchè farla male? Perchè rinunciare al gusto e al piacere? Bando alla fretta e alle merendine. Facciamo spazio ai chi lavora per noi, per il nostro bene e che prova a migliorare la nostra vita servendoci una buona colazione.

Ecco allora cinque indirizzi da non perdere a Cremona per godersi quei cinque minuti tanto veloci quanto fondamentali… materie prime, servizio, location, giornali e buon umore!

Ricorda che una buona brioches integrale fracita con ottima crema pasticcera, gianduja, miele biologico o una buona marmellata è una ricca fonte di proteine, grassi, fibre… ingredienti fondamentali per bilanciare l’apporto nutritivo del nostro organismo.

  • Torrefazione Vittoria Via Ferrabò, 4 “ottima selezione di caffè monorigine e brioches delle migliori pasticcerie”
  • Pasticceria Ebbli Via Felice Cavallotti, 5 “ideale anche per lo spuntino di metà mattina con le brioches salate”
  • Bar-Gelateria San Giorgio Via Dante, 2 “comoda da raggiungere e ampia scelta di brioches farcite”
  • Bar-Gelateria Pierrot Largo Boccaccino, 2 “Colazione sotto il torrazzo”
  • Pasticceria Dondeo Via Dante, 38 “un angolo liberty per provare la migliore veneziana farcita”

Evita di commettere errori e scegli una colazione perfetta, scopri come stare meglio leggendo questo breve articolo

– – – > clicca qui < – – –

Letture consigliate:

photo Il Gustofilo presso Torrefazione Vittoria

 

 

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Un’idea di sviluppo: le microeconomie locali


“Tutti i beni eran per loro, la fertile terra
dava spontaneamente molti e copiosi frutti
ed essi tranquilli e contenti si godevano
i loro beni, tra molte gioie”
Esiodo
Le opere e i giorni

Come difendersi dalle fake-news sul food? Come reagire ai falsi allarmi sul cibo? Come evitare pretenziosi vegani, falsi vegetariani e improvvisati opinion leader in cucina? Ora il cibo è dittatura, mediatica soprattutto! Siamo diventati schiavi dei suoi usi, dei suoi sprechi e dei suoi consumi. Mangiamo sempre e male, tutto il giorno. Ogni programma è farcito di preziosi ingredienti, improbabili diete, consigli malvagi… Ne parla pure Giovanni Floris (diMartedì, La7), non si astiene nemmeno Corrado Formigli (Piazza Pulita, La7), si cede la parola persino a Red Ronnie o altri analfabeti in materia. La parola di un premio nobel contro quella di una velina anoressica, entrambi, sullo stesso piano. Il gioco si fa mediatico, il pubblico tifa per l’uno piuttosto che per l’altro. I contenuti passano in secondo piano e l’audience aumenta. Cresce l’interesse e cala la spesa pro-capite. Ci si informa di più e si è disposti a spendere sempre meno. Ecco che il sistema ha generato un mostro… e ora?

La gastronomia, così come la filosofia, è un campo democratico del sapere… ognuno vuol dire la sua e pensa di avere la verità in tasca!

Già nel 2009 ho provato a far luce in questa giungla (allora eran solo germogli, ndr) scrivendo una tesi su come è cambiato il mondo alimentare e il nostro approccio ad esso… mi sono concentrato sulla modernità analizzando come l’agricoltura, o meglio il sistema agricolo, sia passata da generatrice di risorse a fonte di spreco assoluto. Un lasso di tempo breve e ristretto, duecento anni soltanto, in grado di far precipitare le economie e portare il pianeta terra sull’orlo di una catastrofe sempre più imminente.

Questo testo non manca oggi di mostrare l’attualità dei contenuti e la grande ambizione contenuta nelle sue pagine. Il cibo e le nostre scelte alimentari influenzano, più che mai, le politiche mondiali. Non farci mangiare dal cibo è
possibile (cit. Carlo Petrini) basta pensare a un mondo centrato su microeconomie locali che rispetti il territorio, l’ambiente e il paesaggio in simbiosi e armonia con tutto il creato. Questo è sempre più necessario. I fatti che quotidianamente compaiono e si leggono sui giornali, parlano di calamità naturali, disastri ecologici, dissesti idrogeologici, cementificazioni ed erosione di suoli sempre più gravi e dannose per l’ambiente naturale.

Al giorno d’oggi la situazione agricola pare aver preso una piega positiva nel verso giusto, quel che pare andare in senso contrario è che, nell’obbiettivo mondiale di raggiungere il 20% di energie rinnovabili entro il 2020, si stanno commettendo gravi danni ai nostri paesaggi. Se usate nel giusto modo le energie rinnovabili rappresentano un toccasana per l’ambiente, se usate indiscriminatamente per speculazioni e facili guadagni esse diventano dannosissime. Al sogno di un energia rilocalizzata, ipotizzato nell’ultimo capitolo del mio testo, va ora prendendo piede una prospettiva magra e pericolosa.

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#ilgustofilogoestosicily… A Vico è sempre festa!!!


Questa volta il viaggio si compie in sella a una LANCIA MUSA (1.3 MultiJet) con Greis in dolce attesa. Il viaggio che ci aspetta è lungo ma al tempo stesso formativo ed entusiasmante. Partiamo di buon mattino con il preciso intento di arrivare entro “pranzo” a Vico Equense (penisola sorrentina) per goderci la buona cucina e il mare.

Vesuvio, Napoli

Il Vesuvio e il mare

Detto fatto. L’autostrada scivola via senza intoppi (solo qualche solito rallentamento tra Bologna e Firenze), il sole si alza nel cielo e il mare si avvicina. Con me diverse guide gastronomiche, immancabili compagne di viaggio:

  • Osterie d’Italia 2015 Slow Food (dotata di cartine con segnalati i posti!!!)
  • Ristoranti d’Italia 2015 del Gambero Rosso (dove sono finite le cartine???)
  • Locande d’Italia 2011 Slow Food
  • Street Food del Gambero Rosso (diponibile anche un’app versione FREE)
  • Pizzerie d’Italia de Il Gastronauta

La presenza della cartina sulla guida SLOW FOOD è di fondamentale importanza per chi viaggia in auto, come noi!

Orientandoci dunque con le cartine presenti in guida Slow prenotiamo la trattoria TORRE FERANO a Vico Equense. Ubicato all’interno di una torre posta sopra il promontorio che sovrasta Vico si trova questo locale poli-funzionale: cantina, trattoria, wine-bar e alla sera disco-bar. Il ristorante si presenta pulito, curato e molto accogliente. I titolari ci accolgono alle 15:00 con tranquillità e serenità. Scegliamo due piatti ciascuno e una bottiglia di vino senza pretese. Per me Peperone ripieno (9 €) e Ziti spezzati alla genovese (11 €) , a seguire. Colpo! Nonostante il caldo da serra della verandina e la mia stanchezza (dopo 8 ore di guida!!!) mi sono goduto questo pranzo al 100% (totale € 54 in due)… gli ziti con le loro cipolle, con la loro succulenza e con la mia fame si sono stampati nella mia memoria e han fatto si che la vacanza abbia preso il via nel migliore dei modi possibili! Il Resort LE AXIDIE (Tel.: +39 081 802 85 62  – info@leaxidie.it ) ci attende nel pomeriggio. Un ombrellone e due lettini in spiaggia ci donano pace e relax.

L’hotel è ubicato in un angolo carino di Vico Equense a lato del porto, in fronte al Vesuvio. La stagione ci ha permesso di usufruire di ottime tariffe e poca gente: 117 € (+ tassa di soggiorno) a notte per una matrimoniale con spiaggia e colazione internazionale (avrei preferito qualche specialità locale come una buona sfogliatella e un aiuto nello scaricare le valige).

Per i pasti il resort offre un servizio bistrot mentre nel piccolo centro di Marina d’AEqua alcune pizzerie: l’una vale l’altra.

L’indomani, a pranzo, ci aspetta LA TORRE DEL SARACINO il ristorante di Gennaro Esposito, lui assente per via della nuova serie di MASTERCHEF. Il ristorante vuoto ci offre la possibilità di scegliere il tavolo migliore della veranda. Vista l’assenza dello chef optiamo per solo tre piatti ciascuno alla carta (antipasti 32 € , primi 33 € , secondi 34 € , dessert 18 €).

Millefoglie di seppia e sauro, con zuppetta di sedano e tartufi di mare

Trancio di scorfano gratinato, scampi e caponata di melanzane

Tiramisù, mascarpone fresco di bufala e caffè espresso

Totale € 206 (103 € a testa, vino incluso) per un momento VIP che alcuni cari amici ci han regalato.

Hamburger, Fishburger, Gennaro Esposito, La Torre del Saracino

Hamburger di dentice, cremoso all’aglio e crescione d’acqua (scelto da Greis)

Gennaro Esposito, Predessert

Predessert: gelato allo yogurt con frutta

Torneremo per visitare altre tappe gourmet in zona!

Questa era solo una pausa verso la Sicilia… (continua)

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