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Premiato Trentino Italiano


Vaia, Trentino, Friuli, Veneto Liguria, Malga Canali, San Martino di Castrozza

I danni della Tempesta Vaia, un anno dopo.

Il Trentino-Alto Adige è una delle regioni italiane che più si sta sviluppando dal punto di vista urbanistico, industriale e gastronomico. La vecchia malga è più evoluta di un mini-market di pianura e la proposta è assai interessante… pronta ad accogliere (nonché attrarre) gastro-turisti da tutta europa, fra strade sterrate, buio e caprioli.

Il Lago di Levico, Bandiera Blu, Trentino

La mia breve vacanza comincia dal Parco Faunistico di Spormaggiore, un luogo adatto alla famiglia dove i bimbi possono imparare divertendosi (servirebbe più coraggio nella proposta gastronomica del chiosco centrale, troppo banale e assai turistica).  A pochi chilometri da questo parco si trova il castello medievale di Thun (Vigo  di Ton, TN) e la nota produzione di Mieli Thun del mio amico Andrea Paternoster.

La voglia di tornare ci riporta a Levico Terme presso il Ristorante-Trattoria Boivin, ubicato ai piedi dell’Hotel Romanda, dove il cuoco Riccardo Bosco libera le sue idee creative abbinandole alle forti tradizioni locali e alle migliori materie prime della Valsugana.

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Menu Premiate Trattorie Italiane, Trattoria Boivin, Levico Terme, Trento

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Lungo il sentiero dei nidi di ragno… il Monferrato


E’ in quel lembo di terra sabaudo al confine con la Lombardia  e la Liguria che si concentrano sapori, profumi, storie e antiche tradizioni. La provincia di Alessandria fa da sfondo a questo piemonte collinare dove l’aria del mar ligure rende uniche le atmosfere e i paesaggi.

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Ad Acqui Terme, solitamente, ci si va per le cure termali. Questa cittadina ospita una struttura di tutto rispetto: il Grand Hotel Nuove Terme. In questo albergo **** il relax termale incontra una struttura di pregio nonostante i segni del tempo siano ben visibili, sia nella gestione che nella manutenzione di impianti e location. L’occasione è comunque buona per godersi un soggiorno tranquillo e in armonia con se stessi. Nel centro storico si trova anche un ristorante-enoteca  dove gustare alcuni piatti ben fatti e sfogliare una ricca carta dei vini (convenzionale).   Il Ristorante Nuovo Parisio si trova in un palazzo del Settecento, ristrutturato per bene, dòove il giovane Nicolò porta avanti l’attività della famiglia, Parisio per l’appunto (T. 0144 442196).

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L’aperitivo del Ristorante Cacciatori

A Cartosio, a soli 20 km di distanza da Acqui Terme, si trova invece il ristorante Cacciatori (T. 0144 40123) gestito dai Milano da ben duecento anni (sin dal 1818). Questo albergo, che dispone anche di alcune camere arredate con cura e finezza, propone i classici piatti della cucina acquese cucinati ancora su fuoco a legna. Il locale, recentemente restaurato, è sinonimo di eleganza e stile italiano. Raffinati bicchieri Riedel, delicati piatti Villeroy-Boch e una carta vini profonda fanno da contorno a una cucina eseguita a regola d’arte con materie prime fresche ed eccellenti. Federica e Massimo Milano sapranno trasformare un semplice pasto in qualcosa di unico.

Questa zona è vocata alla viticoltura e non potrebbe essere altrimenti. A Carpeneto si trova una delle aziende “naturali” emergenti che negli ultimi anni è riuscita a riportare in auge il famoso Dolcetto di Ovada. Questo vino, caratterizzato dalla maturazione precoce delle uve, è da provare per le sue peculiarità uniche che lo contraddistinguono dai dolcetti più celebri delle langhe. La cantina dispone anche di esclusive stanze (sugli alberi) in grado di accogliere clienti e visitatori trasportandoli in un’atmosfera unica a stretto contatto con la natura e i vigneti (Rocco di Carpeneto, Cantina & WineResort, T 0143 187 00 34 ).

Stefano Bellotti meriterebbe un capitolo a parte. La sua recente scomparsa lascia un vuoto nel mondo dei “vini naturali” essendo stato lui pioniere in materia “biodinamica”, già dal 1984. L’azienda agricola Cascina degli Ulivi si trova a Novi Ligure ed è conosciuta anche grazie al film documentario Resistenza Naturale (J. Nossiter, 2014) che, proprio da queste colline, ha voluto denunciare il sistema vitivinicolo italiano infestato dai consorzi di tutela e dalle denominazioni d’origine. Ecco spiegato perchè qua si produce IVAG e non Gavi, un vino questo che nasce dalla fermentazione dei mosti in botti di legno grandi e vecchie. Cascina degli Ulivi non è però solo Ivag o Filagnotti (cortese con passaggio in botte di rovere grande usata e vecchia di almeno cinque anni)… In questo Agriturismo Stefano Bellotti (titolare scomparso il 15 Settembre 2018) produce anche farine, ortaggi, cereali e tutto ciò che la natura gli possa donare. Il suo pane cuoce in uno speciale forno a legna costruito da lui stesso con terracotta, paglia e vetro. I preziosi ingredienti vengono lavorati con Pasta Madre Liquida (solo acqua e farina fermentata)  ottenendo così pane, dolci, focacce e pizze da consumare in loco (previa prenotazione T 0143/744598 )

E’ a Stefano Bellotti che dedico questo racconto, per il piacere di avergli fatto visita e per la stima che anch’esso nutriva nei miei confronti e del Caffè La Crepa.

 

 

 

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Autunno in Liguria… consigli utili per un weekend perfetto!


Se amate il mare ma non disdegnate la montagna, se vi piace mangiare bene e bere ancora meglio, se volete riposarvi senza troppi pensieri, se volete investire in scoperte i vostri risparmi… ecco allora che un giro a nel Levante Ligure può essere l’occasione giusta per portare a termine, in un solo weekend, i vostri buoni propositi. Servono gli amici giusti e la compagnia adatta… piuttosto, meglio soli (che mal accompagnati, ndr)!

Leggi anche – – – > In Liguria, in famiglia!

Arrivati a Chiavari una tappa al Bar Oasi (ex Ghibli in Corso ValParaiso, 128 – lungomare) non dovete perderla. Qua Simone Salti, barman neofita e architetto provetto, saprà accogliervi e consigliarvi il cocktail giusto che fa per voi. Il suo stile “sartoriale” fa si che tutti possano trovare il drink giusto al momento giusto (sia per l’aperitivo che per il dopocena!).

Necgroni, Cocktail, Liguria, Simone Salti

Negroni: Gin Plymouth, Vermouth Martelletti, Bitter 47 (home made)

Nel centro della cittadina, invece, si trova l’Enoteca/Cantina Bisson (corso Luigi Gianelli, 28) un locale storico dove Piergluigi Lugano dal 1978 vinifica i suoi vini ottenuti con uve coltivate tra Chiavari e Sestri Levante. Qua fermentano i mosti e il profumo dei tini inebria gli scaffali. Si vinificano le uve della zona con metodi tradizionali e “brevi macerazioni” (2 giorni per i bianchi, 5 giorni per i vini rossi e fino a 15 giorni per la il granaccia). Questa cantina è nota ai più per lo spumante Abissi (a Dicembre uscirà l’annata 2016 con la prima sboccatura di ottobre 2017!), un metodo classico fermentato e affinato nei fondali di Portofino Sestri Levante, al largo della Baia del Silenzio. Queste folcloristiche bottiglie rappresentano forse la migliore espressione di queste terre poichè riescono ad esprimere al meglio il territorio… alla salinità del mare si contrappone la mineralità dei terrazzamenti liguri. Disponibile in due versioni, Abissi è un prodotto ormai raro da trovare e sempre più richiesto dalla clientela e dai mercati (anche internazionali!). Bianchetta Genovese, Vermentino e Cimixia, in proporzioni variabili in base all’annata, fanno si che questo spumante mantenga una buona complessità sia olfattiva che gustativa mentre la granaccia e il ciliegiolo della versione Rosè donano corpo, colore e struttura al vino (€ 45 in enoteca, circa 60 € in cantina). Sicuramente da provare (e riprovare!).

Per passare la notte, l’entroterra, offre un sacco di opportunità silenziose, accoglienti e tranquille come Casa Acquarela (località San Salvatore di Cogorno in Val Graveglia – GE) situata a pochi chilometri dalla Trattoria La Brinca di Ne. Qua la famiglia Circella conduce sapientemente la sala e la cucina di questo ristorante locato in cima alla valle tra boschi, ruscelli, cinghiali e funghi.

La costa del golfo del Tigullio offre numerosi posti da non perdere come Portofino, Santa Margherita Ligure, Zoagli oppure Lavagna… belli tutto l’anno! Continua a leggere

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In Liguria, in famiglia!


Ecco che anche per me è venuto il momento di scegliere mete family friendly per potersi godere la prole, riposarsi e divertirsi. Questa estate ho cominciato a studiare itinerari per famiglie che non trascurassero il piacere per il mangiar bene e il visitare… ecco che, allora, ho scelto la Liguria di ponente a colpo sicuro!

Osteria, Acquasanta, terme, genova, Mele

Con l’auto (FORD B-MAX) abbandono la pianura padana, scavalco i colli tortonesi e approdo a Genova Prà imbottigliato tra auto, suv e moto. Così, guide alla mano, abbandono l’autostrada e mi dirigo verso Mele, sulle montagne che circondano la città blaugrana. Qua, ad Acquasanta, si trova un’antica località termale, un museo che racconta la vocazione cartaria della valle, un centro sociale/ricreativo, un santuario e una trattoria. Ovviamente scegliamo la trattoria chiamata proprio Osteria dell’Acquasanta (T. 010638035)Dopo una passeggiata, tra sequoie e cedri del Libano, ci rimettiamo in moto e nel pomeriggio raggiungiamo Arma di Taggia sul litorale a pochi chilometri da San Remo e Bussana Vecchia. Qua ci attende Renato titolare dell’Albergo Vita Serena, nel pieno centro storico affacciato sul mare. La gentilezza del patron e la sua passione per i vini naturali ha reso la permanenza davvero interessante, nonchè didattica dal punto di vista enologico. Camere pulite e arredate con gusto. La cittadina offre tranquillità, divertimento, numerose spiagge attrezzate (noi abbiamo scelto i Bagni Meridiana – prenotazione consigliata!) e tante possibilità per pranzi veloci (La Fortezza di Manin, focacceria) o stellati (La Conchiglia NON PROVATO).

Albergo Vita Serena, Arma di Taggia, Imperia, Liguria, Ponente, Pensione

Il ritorno ci riporta verso casa non prima di una tappa alla Trattoria La Brinca di Ne nel levante genovese. Un’istituzione da non perdere, mai!

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Highlights dal 29 Giugno


di Cristina Rombolà  – @crirombola on Instagram

Che le Premiate Trattorie Italiane fossero sinonimo di cucina di qualità lo sapevamo già da tempo ma, ogni volta che ne abbiamo l’occasione, ci piace avere un’ulteriore conferma. Così, qualche giorno fa, non ci siamo fatti scappare l’appuntamento all’Antica Trattoria del Gallo di Gaggiano con un menu di 8 portate realizzato dai protagonisti della serata: i cuochi delle Premiate. Ci siamo divertiti a creare una piccola rassegna fotografica che va dall’antipasto al dolce e, per non essere troppo egoisti, abbiamo deciso di condividerla.

2015-06-29 13.15.27

FIORI DI ZUCCA – TRATTORIA ANTICHI SAPORI
Lo chef contadino Pietro Zito firma questo imperdibile antipasto a base di fiori di zucca ripieni di ricotta amalgamata con basilico e mandorle, accompagnati da uno sformatino di melanzane, mollica di pane e scamorza. Gli ortaggi arrivano dall’orto della trattoria Antichi Sapori, sita ad Andria, da dove arriva anche la scamorza. Continua a leggere

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Il Carso… Aprile 2013


Purtroppo il tempo stringe e quando la vacanzina si fa troppo “intensive” le cose da raccontare sono tante, forse tantissime. Premesso questo vi racconto il mio viaggio di lavoro/piacere attraverso una mappa. Sono a disposizione per qualsiasi chiarimento o informazione aggiuntiva in merito.

Perdonatemi la fretta!

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Le “Premiate Trattorie Italiane”


Ieri alla città del Gusto di Roma (via Enrico Fermi, EUR) è stata presentata la nuova guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso. La cerimonia si è svolta con la consegna dei premi ai premiati.

Come ogni anno la classifica dei Tre Gamberi è quella che attira maggiormente il mio interesse e anche quest’anno la selezione pare essere buona e interessante.

  1. Angiolina – Pisciotta (SA)
  2. Antichi Sapori – Andria (BT)
  3. Osteria del Boccondivino – Bra (CN)
  4. La Brinca – Ne (GE)
  5. Ai Cacciatori – Cavasso Nuovo (PN)
  6. Caffè La Crepa – Isola Dovarese (CR)
  7. Cibus – Ceglie Messapica (BR)
  8. Consorzio – Torino (TO)
  9. Locanda al Gambero Rosso – Bagno di Romagna (FC)
  10. Locanda Mariella – Calestano (PR)
  11. Luna Rossa – Terranova di Pollino (PZ)
  12. Maso Cantanghel – Civezzano (TN)
  13. La Ragnatela – Mirano (VE)
  14. La Sangiovesa – Santarcangelo di Romagna (RN)
  15. Vecchia Marina – Roseto degli Abruzzi (TE)
  16. Osteria della Villetta dal 1900 – Palazzolo sull’Oglio (BS)

Esce dalla selezione la Lokanda Devetak ( Savogna d’Isonzo) per aggiudicarsi un ottimo punteggio (82) e due belle forchette.

Stessa sorte per Da Amerigo di Savigno (BO), 80 e due forchette anche per lui.

Complimenti a tutti.

I Tre Gamberi cucineranno alla Città del Gusto il 22 Novembre 2010 e a Milano il 7 marzo 2011.

La guida del Gambero Rosso ormai giunta alla sua 21° edizione, si presenta nel suo formato standard. Unica cosa che quest’anno manca, sono le cartine geografiche delle varie regioni, fondamentali per sapersi orientare e per scoprire a quale distanza ci trova da un posto segnalato. Spero vengano ripristinate nella 22° edizione le ritenevo comode e utilissime.

La sera rientrati a Bologna in FrecciaArgento (99 € A/R in giornata) io e Pelo ci siamo concessi un pasto bolognese in una trattoria in centro. Finalmente treni puntuali, comodi e puliti.

Trattoria La Montanara, via A. Righi 15/a Bologna, tel/fax 051 22 15 83

Un posto carino e accogliente, buone le pietanze servite, proposta vini scarsa e scadente. I secondi non sono contornati e si pagano 2,5 € di coperto per persona. Frequentato da molti turisti.

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