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Il vino secondo lui… Lino Maga


Esiste a Broni, in provincia di Pavia, un cortile dove un vignaiolo, Lino Maga per alcuni e Maga Lino per altri, ha sempre il portone aperto della sua casa/cantina/bottega. Un luogo senza tempo dove l’incontro si fa ricco, vera esperienza. Quest’uomo, il Signor Barbacarlo, racconta così il suo vino, la sua passione, il suo lavoro

“Negli ultimi anni la vendemmia avviene con un mese di anticipo, caldo e siccità rendono questo lavoro ancora più difficile, soprattutto per me. Eravamo abituati a vendemmie quasi tardive… intorno al 20 ottobre.
Nel 2000 io e mio figlio Giuseppe abbiamo dato vita alla nuova cantina secondo le norme imposte dalle leggi e dallo stato italiano, nonchè dalla comunità europea. L’agricoltura è stata distrutta dalla burocrazia dimenticando il ruolo del contadino, come vero artefice della produzione.

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E luce fu, di nuovo.


A noir, E blanc, I rouge, U vert, O bleu: voyelles,
Je dirai quelque jour vos naissances latentes:
A, noir corset velu des mouches éclatantes
Qui bombinent autour des puanteurs cruelles,

golfes d’ombre; E, candeurs des vapeurs et des tentes,
lances des glaciers fiers, rois blancs, frissons d’ombelles;
I, pourpres, sang craché, rire des lèvres belles
dans la colère ou les ivresses pénitentes;

U, cycles, vibrement divins des mers virides,
paix des pâtis semés d’animaux, paix des rides
que l’alchimie imprime aux grands fronts studieux;

O, suprême Clairon plein des strideurs étranges,
silences traversés des Mondes et des Anges:
– O l’Oméga, rayon violet de Ses Yeux!

Vocali, A. Rimbaud – 1874

RiLuce, SacraFamilia, Vini, OltrePo

Il Gustofilo

Di Giorgio Mercandelli e dei suoi vini ne avevo già parlato. Ora la storia ricomincia da zero in quel di Canneto Pavese. Dopo un periodo di nuovi studi e sperimentazioni presso l’Università di Riccagioia, Giorgio torna a produrre i suoi vini tanto amati quanto, ahimè, non capiti. Vigneti scoscesi, pendenze epiche e viti selvagge fanno di questa cantina un esempio da seguire per riuscire a produrre vini di ottima qualità. “Oggi l’agricoltura ha una forma militaresca e noi, esseri umani, non siamo più abituati a vedere le vigne libere. Si sente spesso parlare di terroir… ma che cosa è il terroir? Il terroir, al giorno d’oggi, non esiste. Io credo che sia stato semplicemente distrutto!” Con queste parole Giorgio Mercandelli, titolare dell’azienda agricola RiLuce, racconta che cosa lo ha spinto a seguire questa strada della “NATURA, SENZA COMPROMESSI”.

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