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Il vino secondo lui… Lino Maga


Esiste a Broni, in provincia di Pavia, un cortile dove un vignaiolo, Lino Maga per alcuni e Maga Lino per altri, ha sempre il portone aperto della sua casa/cantina/bottega. Un luogo senza tempo dove l’incontro si fa ricco, vera esperienza. Quest’uomo, il Signor Barbacarlo, racconta così il suo vino, la sua passione, il suo lavoro

“Negli ultimi anni la vendemmia avviene con un mese di anticipo, caldo e siccità rendono questo lavoro ancora più difficile, soprattutto per me. Eravamo abituati a vendemmie quasi tardive… intorno al 20 ottobre.
Nel 2000 io e mio figlio Giuseppe abbiamo dato vita alla nuova cantina secondo le norme imposte dalle leggi e dallo stato italiano, nonchè dalla comunità europea. L’agricoltura è stata distrutta dalla burocrazia dimenticando il ruolo del contadino, come vero artefice della produzione.

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Andar per Bistrot… non per trattorie!


Mentre si attende la proclamazione della Trattoria Italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco, il bistrot alla francese ha attirato l’attenzione degli chef italiani che da anni ormai inseguono lo stile d’Oltralpe, talvolta con ottimi risultati. Attratto da queste vecchie e nuove aperture “shabby chic” negli ultimi mesi mi sono impegnato a frequentare i più celebri… quelli a cui tengo e nei quali tornerei volentieri.

Partiamo dunque dal più recente e più chiacchierato: Cracco in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano.

Galleria, milano, Cracco, Ristorante, Carlo Cracco, Masterchef, Chef

Locale elegantissimo in perfetto stile italiano di inizio XX secolo: materiali di pregio, tessuti sontuosi, accoglienza impeccabile. La location è tanto, tantissimo ma non tutto poiché la cucina è ben gestita e propone piatti intelligenti alla Milanese a prezzi da Galleria (ma neanche troppo!). Carta vini stringata ma coerente con la proposta gastronomica. Vi consiglio, però, di fare due passia piedi e prendervi il Caffè da Iginio Massari in piazza Diaz.

Piazza Diaz, Milano, Iginio Massari

Della Franceschetta di Massimo Bottura ne ho già parlato qua mentre del Calandrino degli Alajmo no, non ancora!

Ubicato a lato del pluristellato ristorante Alajmo, dove Raffaele e Massimiliano lavorano fianco a fianco, il Calandrino condivide gli spazi della cucina, la filosofia della qualità, la cantina e la scelta delle materie prime. Piatti semplici (vedi foto), non banali, gustosi e a prezzi concorrenziali. Carta vini ampia e profonda ma di difficile lettura (nel vero senso della parola poichè l’indicizzazione del tablet non aiuta affatto!).

Portonovo, Ancona, Conero, Marche

Nella splendida cornice di PortoNovo, nel cuore del parco del Conero, si trova invece  il Clandestino firmato Moreno Cedroni. Un Susci Bar all’Italiana dove la proposta spazia dal panino con salumi di mare a pranzo al Menu degustazione a cena. Ci torno spesso e volentieri da diversi anni, in diverse occasioni.

Leggi anche – – – > Portonovo e la riviera… la “Costa Brava” italiana

bon appétit !!!

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Tre Gamberi: La Cena 2018


Lunedì 11 Giugno 2018, presso la nuova sede della Città del Gusto di Roma, si è svolta la Cena Tre Gamberi 2018 che ha portato in tavola cinque realtà nazionali in grado di raccontare altrettanti territori…

Antichi Sapori: Panzanella Pugliese con ortaggi e Burrata

Caffè La Crepa: Insalata di Faraona alla Stefani

La Madia: Cappelletti in fermento (con fragole fermentate e cavolo cappuccio affumicato)

Osteria Ophis: pollo ngip ngiap

La Locandiera: Crema Chantilly all’italiana su crostata scomposta con acinata

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#capodanno al Caffè La Crepa… che 2016 sia!


Ecco gli scatti e i momenti salienti del 31 Dicembre 2015… una serata in cui ho visto lavorare, fianco a fianco, lo staff del Caffè La Crepa e lo staff della trattoria La Vecchia Marina di Roseto degli Abruzzi…

sfoglia il menu

Vi auguro un 2016 pieno di pranzi e cene al Caffè La Crepa!

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Val Camonica: il fiordo della Lombardia


Trattoria Visconti

Un pranzo alla Trattoria Visconti (T. +39 035 908 153), ad Ambivere in provincia di Bergamo, è sinonimo di relax, salute e piacere. Fu così che, anzichè tornare a casa, decidemmo di fare una deviazione in Val Camonica, percorrendo la sponda ovest del lago d’Iseo per poi risalire il corso del Fiume Oglio.

Lago d'Iseo, Monte Isola, Sulzano

Arrivati a Darfo Boario-Terme ci siam goduti un percorso benessere all’interno del nuovo centro termale “Terme di Boario” coccolati da un’atmosfera rilassata e profumata, per poi passare la notte presso l’Hotel Rizzi Aquacharme dove alla grande gentilezza e professionalità del personale si affianca un servizio ristorazione (colazione inclusa) obsoleto, il tutto in una cornice elegante e ben curata.

Prestorik

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E luce fu, di nuovo.


A noir, E blanc, I rouge, U vert, O bleu: voyelles,
Je dirai quelque jour vos naissances latentes:
A, noir corset velu des mouches éclatantes
Qui bombinent autour des puanteurs cruelles,

golfes d’ombre; E, candeurs des vapeurs et des tentes,
lances des glaciers fiers, rois blancs, frissons d’ombelles;
I, pourpres, sang craché, rire des lèvres belles
dans la colère ou les ivresses pénitentes;

U, cycles, vibrement divins des mers virides,
paix des pâtis semés d’animaux, paix des rides
que l’alchimie imprime aux grands fronts studieux;

O, suprême Clairon plein des strideurs étranges,
silences traversés des Mondes et des Anges:
– O l’Oméga, rayon violet de Ses Yeux!

Vocali, A. Rimbaud – 1874

RiLuce, SacraFamilia, Vini, OltrePo

Il Gustofilo

Di Giorgio Mercandelli e dei suoi vini ne avevo già parlato. Ora la storia ricomincia da zero in quel di Canneto Pavese. Dopo un periodo di nuovi studi e sperimentazioni presso l’Università di Riccagioia, Giorgio torna a produrre i suoi vini tanto amati quanto, ahimè, non capiti. Vigneti scoscesi, pendenze epiche e viti selvagge fanno di questa cantina un esempio da seguire per riuscire a produrre vini di ottima qualità. “Oggi l’agricoltura ha una forma militaresca e noi, esseri umani, non siamo più abituati a vedere le vigne libere. Si sente spesso parlare di terroir… ma che cosa è il terroir? Il terroir, al giorno d’oggi, non esiste. Io credo che sia stato semplicemente distrutto!” Con queste parole Giorgio Mercandelli, titolare dell’azienda agricola RiLuce, racconta che cosa lo ha spinto a seguire questa strada della “NATURA, SENZA COMPROMESSI”.

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Sarà un successo… Milano Golosa 2012


Ogni giorno riceviamo chiamate di produttori che vorrebbero uno spazio a Milano Golosa. Il posto non c’è più e per il 2013 la lista d’attesa è già lunga. Siamo contenti, abbiamo lavorato tanto e duramente.” Con queste parole Elena Maccone (collaboratrice di Davide Paolini) racconta l’evento che si svolgerà il 20/21 ottobre a Villa Torretta. Un evento unico capace di portare il meglio della gastronomia italiana sotto un unico tetto.

La nostra Valentina Gualdi passa giornate al telefono con i produttori mentre Salvatore Delogu smista e-mail in continuazione. L’Univeristà della Spesa sta avendo molto successo e i posti si fanno sempre più rari.  Siamo contenti, Davide ci tiene molto a questo evento. Un bel lavoro di squadra!” Parola di Elena Maccone

Università della Spesa, Making Show, Mercato degli artigiani, Officine del gusto e tanto altro ancora… ecco cos’è Milano Golosa.

Save the date!!!

www.milanogolosa.it

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Chioccioline lungo l’Oglio.


Il fiume Oglio si snoda per 280 km attraverso la Lombardia. Esso rappresenta per lunghezza il secondo affluente più importante del fiume Po.  Il fiume nasce in Valle Camonica, forma il lago d’Iseo, percorre la Pianura Padana per poi sfociare nel fiume Po. Un territorio vario e ricco di biodiversità. Nonostante attraversi il polmone economico della Lombardia e dell’Italia, questo fiume tiene unite le Alpi alla Pianura Padana, regalando scorci meravigliosi. Un tempo era pure balneabile. Ora il forte inquinamento, proveniente dalle industrie della Provincia di Brescia e Cremona, le quali scaricano al suo interno i loro rifiuti talvolta tossici, ha reso impossibile la balneazione e messo in pericolo diverse specie animali e vegetali. Ora pare rinascere, piano piano. Le amministrazioni locali si rendono conto un poco per volta del valore di questo tesoro e, se non lo rovinano, lo apprezzano e lo rivalutano. Continua a leggere

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Basta col cemento. Seminiamo cambiamento!


Usare male le energie rinnovabili è dannosissimo, per noi e per l’ambiente circostante. Strappare suoli alla Terra e ricoprirli con cumuli di cemento per ottenere energia dal sole è assurdo. Niente di più assurdo. Parafrasando l’articolo di Carlo Petrini, comparso su Repubblica il 18 gennaio scorso, non posso fare altro che unirmi al suo grido di disperazione: “Fermate il cemento!”.

Mi rivolgo alle autorità locali, ai sindaci, alle province e chi più  ne ha più ne metta. Pare che a Cremona questi prati di pannelli stiano spuntando come funghi.  Le foto sono state scattate con il cellulare (3.2 mpx) a Piadena, in provincia di Cremona. Con tutti i tetti che ci sono a disposizione, niente di più assurdo che permettere un’opera come questa. Solo perchè l’Italia concede stupidamente incentivi a chi pianta pannelli solari, o fotovoltaici, a terra anzichè finanziare il recupero di molte aree industriali dismesse.

Tra l’altro in zona è già stato formato un Comitato contro la fabbrica di bitume che inquinerà l’intera area durante i lavori per la nuova e futura autostrada Cremona- Mantova. Questa autostrada sorgerà parallela alla linea ferroviaria Cremona-Mantova che invece viene lentamente lasciata morire. Niente di più assurdo.

Quando la politica abita un altro mondo… questi sono gli effetti, tra l’altro disastrosi!

Il modo migliore per rovinare un territorio vocato alla buona cucina, all’agricoltura e a un nuovo turismo verde.

Non è questa l’energia che ci salverà!

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