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Dal Festival alla mia carta vini… W la letteratura!


I violini sono vivi. Il legno del violino è come il vino. Lavora a poco a poco ed è bene che senta la pressione delle corde; si arricchisce facendolo suonare, gli piace vivere a una temperatura gradevole, poter respirare, non ricevere colpi, essere sempre pulito… Lo chiuda solo se parte.

J. Cabré – Io confesso

Museo del violino

Nella foto: Un violino firmato Lorenzo Storioni, esposto al Museo del Violino di Cremona, protagonista del romanzo di Jaume Cabrè sopracitato

Ho scelto questa citazione per coronare il mio lavoro di sala e cantina. Essa esprime l’amore e la passione che, ogni giorno, muove il mio fare.

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Highlights dal 29 Giugno


di Cristina Rombolà  – @crirombola on Instagram

Che le Premiate Trattorie Italiane fossero sinonimo di cucina di qualità lo sapevamo già da tempo ma, ogni volta che ne abbiamo l’occasione, ci piace avere un’ulteriore conferma. Così, qualche giorno fa, non ci siamo fatti scappare l’appuntamento all’Antica Trattoria del Gallo di Gaggiano con un menu di 8 portate realizzato dai protagonisti della serata: i cuochi delle Premiate. Ci siamo divertiti a creare una piccola rassegna fotografica che va dall’antipasto al dolce e, per non essere troppo egoisti, abbiamo deciso di condividerla.

2015-06-29 13.15.27

FIORI DI ZUCCA – TRATTORIA ANTICHI SAPORI
Lo chef contadino Pietro Zito firma questo imperdibile antipasto a base di fiori di zucca ripieni di ricotta amalgamata con basilico e mandorle, accompagnati da uno sformatino di melanzane, mollica di pane e scamorza. Gli ortaggi arrivano dall’orto della trattoria Antichi Sapori, sita ad Andria, da dove arriva anche la scamorza. Continua a leggere

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E luce fu, di nuovo.


A noir, E blanc, I rouge, U vert, O bleu: voyelles,
Je dirai quelque jour vos naissances latentes:
A, noir corset velu des mouches éclatantes
Qui bombinent autour des puanteurs cruelles,

golfes d’ombre; E, candeurs des vapeurs et des tentes,
lances des glaciers fiers, rois blancs, frissons d’ombelles;
I, pourpres, sang craché, rire des lèvres belles
dans la colère ou les ivresses pénitentes;

U, cycles, vibrement divins des mers virides,
paix des pâtis semés d’animaux, paix des rides
que l’alchimie imprime aux grands fronts studieux;

O, suprême Clairon plein des strideurs étranges,
silences traversés des Mondes et des Anges:
– O l’Oméga, rayon violet de Ses Yeux!

Vocali, A. Rimbaud – 1874

RiLuce, SacraFamilia, Vini, OltrePo

Il Gustofilo

Di Giorgio Mercandelli e dei suoi vini ne avevo già parlato. Ora la storia ricomincia da zero in quel di Canneto Pavese. Dopo un periodo di nuovi studi e sperimentazioni presso l’Università di Riccagioia, Giorgio torna a produrre i suoi vini tanto amati quanto, ahimè, non capiti. Vigneti scoscesi, pendenze epiche e viti selvagge fanno di questa cantina un esempio da seguire per riuscire a produrre vini di ottima qualità. “Oggi l’agricoltura ha una forma militaresca e noi, esseri umani, non siamo più abituati a vedere le vigne libere. Si sente spesso parlare di terroir… ma che cosa è il terroir? Il terroir, al giorno d’oggi, non esiste. Io credo che sia stato semplicemente distrutto!” Con queste parole Giorgio Mercandelli, titolare dell’azienda agricola RiLuce, racconta che cosa lo ha spinto a seguire questa strada della “NATURA, SENZA COMPROMESSI”.

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Featured


Weeding, gourmet, cool, winter

A due mesi dal nostro matrimonio scorrono i titoli di coda e la vita continua ricomincia con la carica e la gioia di questi bei momenti:

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31 Dicembre 2014 @ Caffè La Crepa


 

Copertina Menu 2014 -  dedicated to Greta & Federico's Wedding

Copertina Menu 2014 – dedicated to Greta & Federico’s Wedding

“È sempre bello mettersi in #cucina con carta e penna per dare libero sfogo alle proprie #idee… Tutti quanti nello stesso momento a sollecitare la #creatività e le abilità dello staff. Ogni anno la storia ripercorre gli stessi modi con obiettivi sempre diversi! Nasce così, un#menu e pian piano diventa grande!”

Poche settimane fa scrivevo così sul mio profilo Instagram (@ilgustofilo)

Dopo il duro lavoro si è completata l’opera, seppure imperfetta è sempre una soddisfazione!

Antipasto, astice, capodanno

Terrina d’astice con salmerino e storione (R) 2001

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Coltivare il futuro producendo eccellenza


Fausto Andi lavora le sue vigne nei pressi di Montù Beccaria, nell’OltrePo Pavese. Il suo modo di lavorare va oltre quel che comunemente viene definito biologico/biodinamico. Qua si parla di eccellenza e, in tali casi, a determinare le regole è lui stesso. Non si parla di utilizzare o meno il piretro (insetticida naturale), cosa tra l’altro ammessa dai disciplinari di coltivazione, qua si lavora per creare una vigna paesaggista concepita su disegni benedettini i quali si pongono il solo obbiettivo di ricostruire un equilibrio perfetto tra l’uomo e la natura. I suoi vigneti (popolati da vitigni autoctoni), raggruppati tutti sullo stesso appezzamento di terreno, sono nati e cresciuti in modo “spontaneo” senza l’impianto di barbatelle, queste ultime nate per favorire la produzione e non la salute della vigna.

Il problema vivaistico è il vero cancro delle vigne in Italia e nel mondo.

Fausto Andi

 

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A Roberto Saviano il gelato lo offro io!


Ripubblico, per amore e impegno collettivo, il monologo di Pif che chiude la puntata numero 13 della quinta seria de “il Testimone” su MTV, nella quale il giornalista incontra e accompagna a Napoli l’autore Roberto Saviano.

Il mio vuole essere un invito a agire reagire guardando, prima di tutto, il suo film “La mafia uccide solo d’estate”

“Io sono nato e cresciuto a Palermo e, a Palermo, c’è la mafia e se la mafia non si è completamente impossessata della città, se comunque abbiamo avuto un barlume di civiltà e di speranza è grazie ad un gruppo di persone che si è opposto.

Lo sapete perchè queste persone mi mettono in crisi? Perché non erano dei santi, erano fatti di carne e ossa esattamente come me. Avevano dei pregi, e sicuramente dei difetti, esattamente come me.

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Tempo di lavori… non di rivoluzioni


CARPE DIEM

Locali storici come il Caffè La Crepa non han bisogno di rivoluzioni ma di piccoli passi che sappiano ascoltare la voce dell’anima del luogo in cui sorge.

Perchè di anima si tratta.

Le case antiche, e le dimore storiche, sono dotate di un’anima la quale sa indicare la strada giusta da percorrere. Bisogna saper aspettare e camminare adagio, passo dopo passo.

1969-2014 QUARANTACINQUE Anni di Attività dei Fratelli Malinverno (Franco e Fausto)

1974-2014 QUARANTA Anni di Enoteca Malinverno, la bottega del Caffè La Crepa

2004-2014 DIECI anni di Tre Gamberi dal Gambero Rosso

Cosa ci riserverà il futuro?

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Tre Gamberi 2014… la cena


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Diciamo che si, la Cena dei Tre Gamberi è sempre una gran soddisfazione, per tutti. Anche quest’anno l’appuntamento romano è riuscito a regalare emozioni ed io provo a raccontarvele, anche se c’è chi ci è riuscito molto meglio.

Una serata all’insegna della trattoria e del mangiar bene all’italiana che ha portato in scena tanti piatti  capaci di raccontare tante storie.

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Uno dei tre menu

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Gnòc a la mulinèra


Domenica 25 Agosto 2013 ho avuto l’onore di partecipare alla Sagra di Fossacaprara, un grazioso borgo nella golena del fiume Po, in provincia di Cremona. Sono stato invitato, in qualità di giovane ristoratore, per esprimere le mie opinioni su un nuovo progetto culinario volto a salvaguardare un’antica tradizione locale .

“La mia presenza non vuole insegnare ma solo imparare e conoscere più da vicino la storia di Teresina Padova, della quale negli ultimi mesi ho sentito raccontare numerose storie: la sua vita vocata al servizio della clientela, i giornali e i tabacchi, il bel locale, i giochi con le carte, le bocce e i gnòc a la mulinèra. Un piatto, questo, di cui non ne conoscevo l’esistenza e che continua a essere coltivato nella memoria di coloro che hanno avuto la fortuna di mangiare gli originali.

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