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#SPYoungChef: La ricetta del finalista Vincenzo Dinatale


Lo scorso 11 Settembre 2017 si è svolta la finale italiana della San Pellegrino Young Chef. A giudicare i 10 giovani finalisti una giuria d’altissimo livello: Cristina Bowerman (Glass Hostaria, Roma), Caterina Ceraudo (Dattilo, Strongoli), Carlo Cracco (Cracco, Milano), Loretta Fanella (consulente pasticciera e Ristorante Borgo San Jacopo, Firenze), Anthony Genovese (Il Pagliaccio, Roma) e Ciccio Sultano (Duomo, Ragusa Ibla).

Alla competizione ha preso parte anche Vincenzo Dinatale , classe 1988 e di origini pugliesi, oggi Sous-Chef presso il ristorante Il Pellicano a Porto Ercole, in provincia di Grosseto. Questo giovane talento si è formato nella cucina de El Celler de Can Roca dove ci siamo conosciuti nel 2014.

 

Pancia di capretto, cicala “gonfiata” al bergamotto, lampascione, mosto cotto di fichi e cilantro

  • Ingredienti per 8 persone:

Per la pancia: 4 selle di capretto, Timo, Rosmarino, Olio XV

Per le cicale e la biscque di cicala: 2 kg di cicale, 1kg pomodori di diversa tipologia

Per la spugna di cilantro: 200g coriandolo, 200g cipolla, 150g isomalto, 260g uova, 40g farina Plankton

Per il gel di bergamotto: 20 bergamotto, 7 g agar agar, 200g acqua

Per il mosto cotto di fichi: 3 kg fichi, Acqua

Per i lampascioni: 2 kg lampascioni, 1 lAceto di lampone, 1 l acqua, Menta, Prezzemolo, Aglio, Olio XV, 100g Zucchero di canna

  • Esecuzione: 

Procedimento per le pance di capretto: Disossare le selle di capretto e ricavare solo le pance. Immergere le pance in una salamoia (1:10) per 15 min circa. Sovrapporre le pance, cospargere le spezie e l’olio ex vergine d’oliva e chiuderle in buste sottovuoto. Cuocere a 90 gradi per 4 ore.

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Risotto con stracchino e sarde di lago alla brace


Sensibilità, mano e tocco non te li può togliere nessuno. Questo è il nostro essere artigiani del cibo.

Riccardo Camanini, chef Lido84

Riccardo Camanini è Chef del ristorante Lido84 di Gardone Riviera. Lui è il capofila del gruppo EastLombardy della provincia di Brescia. La lezione che ha tenuto lo scorso 6 marzo in occasione di Identità Golose 2017, ha portato in scena due piatti che contraddistinguono la sua idea di cucina: il rognone al sangue e il risotto con stracchino e sarde allo spiedo. Concentriamoci sul secondo piatto, nella foto.

Riso carnaroli, stracchino e sarde di lago alla brace, Lido84, Gardone Riviera, EastLombardy

ph. Il Gustofilo

Questo riso ripercorre la storia della mia famiglia, proviene da un prodotto popolare: lo stracchino. Questo formaggio è l’ingrediente fondamentale del mio risotto e un tempo veniva preparato solo durante le pause della transumanza. Gli spostamenti delle mandrie, dagli alpeggi alla pianura, potevano durare anche 10 giorni e il latte munto durante questo periodo, “stracco” (da vacche stracche/stanche, ndr), veniva prodotto rapidamente (a latte crudo, ndr) e dato in dono ai contadini che ospitavano i mandriani. Altro ingrediente importante è la sarda di Lago allo spiedo. Ripercorrendo la ritualità del piatto identitario della mia provincia, se così possiamo definire lo spiedo*, la sarda viene prima pulita dalle interiora (lasciando solo il fegato per caricare il sapore), marinata in aceto di vino groppello (vitigno autoctono della zona) e zucchero poi ed, infine, viene biscottata allo spiedo. Il riso viene cotto in casseruola e a fine cottura mantecato con lo stracchino e con una manciata di Grana Padano per bilanciarne l’acidità, un filo d’Olio extravergine d’Oliva del Garda (da olive casaliva autoctone) e da alcuni fiocchi di burro crudi. Così partendo da un uso povero e comune dello stracchino con le sarde, abbiamo creato un piatto d’alta gastronomia… d’altronde l’uomo ha sempre cercato di dare un aspetto prezioso ai prodotti poveri e continueremo a farlo.

* Spiedo classico bresciano: lombo di coniglio, costina di maiale, 
faraona, patate e salvia cotti per ore e ore su braci di legno... 
sino a quando la carne risulta "biscottata".

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Crème Caramel con foie gras e gelatina al Sauternes


Alberto Buratti è chef del ristorante Koiné di Legnano, in provincia di Milano. Un locale ubicato nel centro della cittadina in grado di contaminare i classici della cucina locale con sapori e profumi del mondo. La sua esperienza presso ristoranti del calibro dell’Osteria Francescana (Modena) e Azurmendi (vicino a Bilbao, nel nord della Spagna) lo rendono padrone delle tecniche avanguardiste della cucina. Ora scopriamo insieme a lui un piatto del suo menu:

Ingredienti:

  • 1 l di latte
  • 2 uova
  • 4 tuorli d’uovo
  • 150g di zucchero
  • 300g di foie gras

Procedimento: Unire tutti gli ingredienti nel il thermo mix (Bimby – vel 4) e frullare per cinque minuti a 50°C. Filtrare nei pinottini (stampini per crème caramel e tortini) dove abbiamo precedentemente versato il caramello e cuocere in forno a vapore per 27 minuti (150/160° C). Far riposare in frigorifero alcune ore.

Ingredienti per la gelatina:

  • 250 g di Sauternes
  • 50 g di acqua naturale
  • 2 fogli di gelatina

Procedimento: Scaldare i liquidi e sciogliere i fogli di gelatina, precedentemente ammollati in acqua tiepida. Far riposare in frigorifero e utilizzare per colmare e decorare la sommità del Crème Caramel prima di servirlo.

Et voilà…

Creme Caramel, foie gras, Koine, Alberto Buratti, Milano, Legnano

 

Il caso ha voluto concedermi l’occasione, pochi giorni dopo, di assaggiare questo vino dell’Isère che rappresenta il matrimonio perfetto per questo pre-dessert… Verdesse 2011 Domaine Finot

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Cucinando con l’Erba Amara: Mousse al cioccolato con erba San Pietro


Conoscete l’erba amara? 

L’Erba Amara è l’ingrediente che rende inconfondibile il Tortello Amaro di Castel Goffredo protagonista indiscusso della Festa del Tortello Amaro di Castel Goffredo che quest’anno festeggia la XX edizione. Per l’occasione mi sono rimboccato le maniche e mi sono dedicato a questa preparazione semplice, gustosa e rapida dotata di quel tocco tecnico che la rende pop & cool!

Ingredienti (per 6 porzioni):

130g di Cioccolato fondente al 60%

120ml di Panna Fresca

4 Albumi di gallina (allevata a terra)

Sifone da cucina (capacità 500ml)

 1 Capsula di NO2 per sifone

Le fasi della preparazione sono elencate, descritte e spiegate nelle didascalie delle 13 fotografie di seguito:

Questa ricetta si presta a innumerevoli varianti. E’ infatti possibile arricchirla con mandorle caramellate, gocce di cioccolato aromatizzate, accompagnarla a un buon gelato o a uno tortino al profumo dolce della fava di Tonka!

Avete presente quella sensazione, intensa e delicata al tempo stesso, degli Aftereight?

Le idee e gli spunti non mancano… aspettiamo il verdetto!

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Ricetta ideata e realizzata per il Contest “Cucinando con l’Erba Amara”

 

 

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