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Viaggi mirati, preparati e organizzati con il preciso scopo di andare a visitare luoghi d’interesse.

La Sorella dell’Osteria Francescana…


Si chiama Franceschetta58 e si trova a pochi passi dal centro storico di Modena… in via Vignolese al civico 58, per l’appunto.

Un locale sicuro dove si viene per stare bene e divertisti mangiando. La carta offre diverse proposte e altrettanti Menu degustazione. La scelta dei vini è ampia al punto giusto e ben gestita la proposta al calice.

I LOVE Modena

Merluzzo mantecato, crema di melanzane, pomodori secchi, pistacchi e peperone crusco

Merluzzo mantecato, crema di melanzane, pomodori secchi, pistacchi e peperone crusco

Ricciola scottata, pesto di mandorle, capperi e limone, brodo di cipollotto rosso
Ricciola scottata, pesto di mandorle, capperi e limone, brodo di cipollotto rosso

Emilia, Burger, Massimo Bottura

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Cremona da Bar… 4 indirizzi da non perdere!


4 posti da provare per gli amanti della Mixolgy!

Il Cocktail-Bar a Cremona sta prendendo piede, così come si sta diffondendo la pratica di bere miscelati BUONI fatti con criterio, tecnica e, soprattutto, prodotti di prima qualità!

La Mixology sta ravvivando il centro cittadino e la cultura del drink fatto bene avanza.

Mint Julep, Cremona

nella foto: L’ Americano-Mediterraneo del Mint Julep

Ecco allora quattro indirizzi da sperimentare…

  • Mint Julep – Via Solferino, 11
  • Hobos Bar – Piazza della Pace 21/A
  • BioCafé – Via dei Gonfalonieri, 7
  • Caffetteria al 41 – Corso Vittorio Emanuele II, 41

L’occasione è buona per svelarvi la ricetta del mio non-Negroni

1/3 di Gin Panarea

1/3 di Bitter Carlo Alberto

1/3 di Delice D’orange BIO (Caffè La Crepa IMPORT)

Ghiaccio a cubetti, fiore di cappero e tumbler basso

il non-Negroni del Gustofilo @ Caffè La Crepa – Isola Dovarese, CR

Come potrei chiamarlo?

Si accettano consigli (prima di metterlo in carta)… al vincitore lo offrirò io!!!

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Autunno in Liguria… consigli utili per un weekend perfetto!


Se amate il mare ma non disdegnate la montagna, se vi piace mangiare bene e bere ancora meglio, se volete riposarvi senza troppi pensieri, se volete investire in scoperte i vostri risparmi… ecco allora che un giro a nel Levante Ligure può essere l’occasione giusta per portare a termine, in un solo weekend, i vostri buoni propositi. Servono gli amici giusti e la compagnia adatta… piuttosto, meglio soli (che mal accompagnati, ndr)!

Leggi anche – – – > In Liguria, in famiglia!

Arrivati a Chiavari una tappa al Bar Oasi (ex Ghibli in Corso ValParaiso, 128 – lungomare) non dovete perderla. Qua Simone Salti, barman neofita e architetto provetto, saprà accogliervi e consigliarvi il cocktail giusto che fa per voi. Il suo stile “sartoriale” fa si che tutti possano trovare il drink giusto al momento giusto (sia per l’aperitivo che per il dopocena!).

Necgroni, Cocktail, Liguria, Simone Salti

Negroni: Gin Plymouth, Vermouth Martelletti, Bitter 47 (home made)

Nel centro della cittadina, invece, si trova l’Enoteca/Cantina Bisson (corso Luigi Gianelli, 28) un locale storico dove Piergluigi Lugano dal 1978 vinifica i suoi vini ottenuti con uve coltivate tra Chiavari e Sestri Levante. Qua fermentano i mosti e il profumo dei tini inebria gli scaffali. Si vinificano le uve della zona con metodi tradizionali e “brevi macerazioni” (2 giorni per i bianchi, 5 giorni per i vini rossi e fino a 15 giorni per la il granaccia). Questa cantina è nota ai più per lo spumante Abissi (a Dicembre uscirà l’annata 2016 con la prima sboccatura di ottobre 2017!), un metodo classico fermentato e affinato nei fondali di Portofino Sestri Levante, al largo della Baia del Silenzio. Queste folcloristiche bottiglie rappresentano forse la migliore espressione di queste terre poichè riescono ad esprimere al meglio il territorio… alla salinità del mare si contrappone la mineralità dei terrazzamenti liguri. Disponibile in due versioni, Abissi è un prodotto ormai raro da trovare e sempre più richiesto dalla clientela e dai mercati (anche internazionali!). Bianchetta Genovese, Vermentino e Cimixia, in proporzioni variabili in base all’annata, fanno si che questo spumante mantenga una buona complessità sia olfattiva che gustativa mentre la granaccia e il ciliegiolo della versione Rosè donano corpo, colore e struttura al vino (€ 45 in enoteca, circa 60 € in cantina). Sicuramente da provare (e riprovare!).

Per passare la notte, l’entroterra, offre un sacco di opportunità silenziose, accoglienti e tranquille come Casa Acquarela (località San Salvatore di Cogorno in Val Graveglia – GE) situata a pochi chilometri dalla Trattoria La Brinca di Ne. Qua la famiglia Circella conduce sapientemente la sala e la cucina di questo ristorante locato in cima alla valle tra boschi, ruscelli, cinghiali e funghi.

La costa del golfo del Tigullio offre numerosi posti da non perdere come Portofino, Santa Margherita Ligure, Zoagli oppure Lavagna… belli tutto l’anno! Continua a leggere

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Guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso 2018… la cena


L’appuntamento romano è uno dei più attesi dai ristoratori di tutta la penisola. La Guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso si conferma un punto di riferimento del mangiar bene e le tante categorie premiate all’interno sono in grado di diversificare la proposta (e i giudizi) a seconda della tipologia del locale. Bistrot, trattorie, ristoranti, winebar, etnici, birrerie, pizzerie premiati e contraddistinti da uno specifico simbolo che, da uno a tre, segnala le eccellenze in materia. La cerimonia ha premiato Ristoranti e Trattorie lasciando poi spazio alla cena di gala che ha portato in scena 10 piatti rappresentativi di alcuni locali premiati con le Tre Forchette.

Questo evento, per me, rappresenta l’occasione per far visita alla città eterna e godermi appieno l’atmosfera con gli amici, i colleghi e la buona cucina. Dopo aver lasciato le valigie in stanza (allo Sheraton in via del Pattinaggio – 76 €/notte senza colazione + 12 € Tassa di soggiorno e a 20 € dal centro città in Taxi) il dopo cena ci ha condotti alla scoperta del Jerry Thomas un noto secret-bar del centro (zona Campo dei Fiori – Vicolo Cellini, 30 ROMA). Pochi posti assegnati su prenotazione, un locale simpatico carino e originale che propone eccellenti cocktails preparati con i migliori liquori e distillati del mondo. Continua a leggere

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Dal Pescatore… l’anima di un territorio da scoprire! #OglioChiese


Di Pescatore ce n’è uno solo… raffinatezza, cura del dettaglio, gentilezza del personale, famigliarità e serenità sono i tratti che rendono solida questa prestigiosa realtà, divenuta un’istituzione della cucina italiana.

Aperitivo: snacks e Kir Royal

Dal Pescatore, Runate, Menu 2017

Terrina di Astice con caviale Oscietra Royal e Olio Extra Vergine Toscano

Foie Gras in Padellla, Dal Pescatore, Runate, Mantova, 2017

Foie Gras d’Oca in padella con frutto della passione e vino passito (Capitelli, Anselmi)

pasta-e-fagioli

Più Pasta che Fagioli: crema di fagioli Gialèt, scampi, bottarga di muggine e carciofi croccanti

Risotto, Dal Pescatore, Runate 2017, Menu,

Riso con fonduta di caprini e miele allo zafferano

branzino

Branzino ai limoni di Sorrento e Misticanza croccante di stagione

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Sella di Capriolo con salsa al Cabernet e Mirtilli Neri (nella foto Berace – Massa Vecchia, Toscana)

Formaggi Italiani 

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Semifreddo all’amaretto (per me)

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Torta morbida pere e cioccolato (per Greis)

Menu, prezzi, Dal Pescatore, Santini, Mantova, Canneto Sull'Ogliio

la copertina di Alain Vavro “Les Couleurs de l’Italie” – 2010

Menu € 180 bevande escluse

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E luce fu, di nuovo.


A noir, E blanc, I rouge, U vert, O bleu: voyelles,
Je dirai quelque jour vos naissances latentes:
A, noir corset velu des mouches éclatantes
Qui bombinent autour des puanteurs cruelles,

golfes d’ombre; E, candeurs des vapeurs et des tentes,
lances des glaciers fiers, rois blancs, frissons d’ombelles;
I, pourpres, sang craché, rire des lèvres belles
dans la colère ou les ivresses pénitentes;

U, cycles, vibrement divins des mers virides,
paix des pâtis semés d’animaux, paix des rides
que l’alchimie imprime aux grands fronts studieux;

O, suprême Clairon plein des strideurs étranges,
silences traversés des Mondes et des Anges:
– O l’Oméga, rayon violet de Ses Yeux!

Vocali, A. Rimbaud – 1874

RiLuce, SacraFamilia, Vini, OltrePo

Il Gustofilo

Di Giorgio Mercandelli e dei suoi vini ne avevo già parlato. Ora la storia ricomincia da zero in quel di Canneto Pavese. Dopo un periodo di nuovi studi e sperimentazioni presso l’Università di Riccagioia, Giorgio torna a produrre i suoi vini tanto amati quanto, ahimè, non capiti. Vigneti scoscesi, pendenze epiche e viti selvagge fanno di questa cantina un esempio da seguire per riuscire a produrre vini di ottima qualità. “Oggi l’agricoltura ha una forma militaresca e noi, esseri umani, non siamo più abituati a vedere le vigne libere. Si sente spesso parlare di terroir… ma che cosa è il terroir? Il terroir, al giorno d’oggi, non esiste. Io credo che sia stato semplicemente distrutto!” Con queste parole Giorgio Mercandelli, titolare dell’azienda agricola RiLuce, racconta che cosa lo ha spinto a seguire questa strada della “NATURA, SENZA COMPROMESSI”.

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Coltivare il futuro producendo eccellenza


Fausto Andi lavora le sue vigne nei pressi di Montù Beccaria, nell’OltrePo Pavese. Il suo modo di lavorare va oltre quel che comunemente viene definito biologico/biodinamico. Qua si parla di eccellenza e, in tali casi, a determinare le regole è lui stesso. Non si parla di utilizzare o meno il piretro (insetticida naturale), cosa tra l’altro ammessa dai disciplinari di coltivazione, qua si lavora per creare una vigna paesaggista concepita su disegni benedettini i quali si pongono il solo obbiettivo di ricostruire un equilibrio perfetto tra l’uomo e la natura. I suoi vigneti (popolati da vitigni autoctoni), raggruppati tutti sullo stesso appezzamento di terreno, sono nati e cresciuti in modo “spontaneo” senza l’impianto di barbatelle, queste ultime nate per favorire la produzione e non la salute della vigna.

Il problema vivaistico è il vero cancro delle vigne in Italia e nel mondo.

Fausto Andi

 

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Alla ricerca del chiodo d’oro


La Val Sabbia, collocata nell’alta Lombardia, tra il lago d’Iseo e quello di Garda, è una valle tutta da scoprire. Qua si può incontrare la natura selvaggia, la cultura territoriale e la buona gastronomia. Un luogo da esplorare fatto di spazi verdi incontaminati e percorsi tranquilli capaci di riconciliare l’uomo con l’ambiente circostante.

Raggiungere la Val Sabbia in auto è agevole e, una volta abbandonato il Lago di Garda, ci si inerpica in questa valle che in pochi chilometri vi conduce al Lago d’Idro, un lago da salvaguardare per la bellezza dei suoi colori e per gli innumerevoli scorci che regala ai visitatori.

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Monte Pizza, Chiesa di San Gervasio

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Into the wilderness


Mai pensato di abbandonare i circuiti turistici più conosciuti, e frequentati, del Lago di Garda per infilarsi in una delle splendide valli limitrofe? Avete mai sentito parlare della ValVestino o della Valle delle cartiere? Amate lo sport, la natura, la storia e la gastronomia? Allora dovreste proprio scoprire il parco dell’Alto Garda Bresciano. Potrete scoprirlo a piedi, in bicicletta o con la vostra auto cabriolet per rivivere in pieno le atmosfere e i paesaggi di queste zone.

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Museo della Carta, valle delle Cartiere

La Valle delle Cartiere, situata nei pressi di Toscolano Maderno tra i piedi del Monte Castello di Gaino e quelli del Pizzoccolo, è una zona adatta a far divertire tutte le famiglie e tutti gli sportivi. Si abbandona l’auto, e il caos della gardesana, e ci si addentra rilassati con la sola voglia di star bene. Per far questo Valerio Podavini (Guida Mountain Bike Tel 0365 552790 – 335 67 11 475 – vpodav@tin.it ) può aiutarvi a scoprire la Valtenesi, il parco Alto Garda o accompagnarvi sul sentiero delle assi in questa valle, magari in sella a una bicicletta MaTa. Per gli amanti della cultura e della storia il Museo della Carta rappresenta un vero e proprio pozzo di saperi in grado di raccontarvi il passato e farvelo rivivere.

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L’Hostalet… storia di una famiglia e di una terra


Skyline, Mountain,

Dopo tre anni (ne avevo già parlato qua!) torno a trovare la famiglia Colom a Hostalets d’en Bas, un piccolo paese della Garrotxa nei pressi di Olot, situato a nord di Girona e a soli 50 Km dal confine pireneico con la Francia. Un posto incantato tra le montagne, ideale per veri viaggiatori affacciato sul cammino che porta a Santiago de Compostela… una sorta di incontro spirituale tra il cibo e la famiglia quello che avviene al ristorante “l’Hostalet” dove bastano 30 € (bevande escluse) per godersi un menu capace di creare un giusto connubio tra l’innovazione e la tradizione.

Hostalet Rest

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