Block Notes: La Chartreuse e La Borgogna


Il nostro viaggio, mio e di @michaelpezzaioli, comincia con una prima tappa a Saint-Jean-de-Maurienne. In questo piccolo paesino della Savoia sono due le attrazioni: la fabbrica/museo Opinel e la Gavroche, un bistrot di nuova generazione selezionato dalla guida Michelin.

La Gavroche, Opinel

La Gavroche: raviolo di cozze con sorbetto al pomodoro

Il posto giusto per una tappa gourmet verso Grenoble dove ad attenderci c’è una coppia di amici di vecchia data.

Con loro, dopo aver depositato armi e bagagli presso Le Château des Arènes, ci dirigiamo insieme verso un produttore della zona che, con la sua famiglia, coltiva viti e produce vini (naturali). Lui è Thomas Finot un nome e una garanzia.

La cena è golosissima presso il Ristorante Le Garage MontBonnot dove Emma (sala) e Florian (cucina) creano piatti, intrattengono clienti e servono vini in un’atmosfera conviviale e gioiosa di altissima qualità. (134 chemin de l’étoile 38330 Montbonnot-Saint-Martin, Rhone-Alpes, T+33 4 76 25 62 56)

 

Il giorno seguente, dopo una non troppo confortevole notte presso Le Chateau des Arenes, il monastero della Grande Chartreuse ci aspetta immerso nel suo silenzio e circondato dal suo verde. L’occasione è importante ed in programma c’è l’inaugurazione della 7° fabbrica del prestigioso liquore (consiglio il ristorante Les Skieurs a
Le Sappey-en-Chartreuse, T. +33 4 76 88 82 76 )

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Dopo la festa tra degustazioni, grandi chef e raffinati cocktails arriva il momento di rimettersi in auto verso Lione, Chez Paul Bocuse!

E’ proprio nel Residence di questo importante chef che abbiamo riservato la nostra seconda notte in vista della Borgogna del giorno dopo: Dock Ouest Résidence Lyon. Stanze essenziali a un prezzo abbordabile fanno di questo luogo una tappa sicura e fidata per i viaggiatori, il tutto a pochi chilometri dal centro di questa grande città. A poche centinaia di metri si trova invece la Brasserie de L’Ouest uno dei ristoranti firmati dal celebre chef che offre pranzi e cene a un prezzo più che ragionevole (3 portate a meno di € 30) fino a notte (ultimo servizio ore 23:30).

Lione, centro

L’indomani Nuits Saint Georges rappresenta la nostra ultima tappa prima del rientro diretto.

Ford B-Max e via andare. Prima Sampigny les Maranges, nel cuore della Cote de Beaune, a visitare il Domaine des Rouges Queues poi un pranzo presso la Dilettante (11 Rue du Faubourg Bretonnière, 21200 Beaune) in centro a Beaune ed infine Nuits Saint Georges a casa della famiglia Dupasquier.

Un’azienda a conduzione famigliare, quest’ultima, situata nel cuore di questa cittadina che da il nome alla Cote de Nuits al centro della celebre Cote d’Or dove si trovano i più importanti Cru e Grand Cru della Borgogna. Terra di Pinot Nero e di Chardonnay, Qua Vincent Dupasquier coltiva le sue viti e vinifica le sue uve in una  semplice cantina in centro al paese. Da poche settimane è stata inaugurata la nuova sede a Premeaux-Prissey (pochi chilometri più a sud)

 

Il ritorno è agevole e tutto fila liscio. Il viaggio ci rende affamati e la guida Slow Food ci orienta verso Chianocco, presso la Trattoria La Baritlera.

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Ora tocca voi… non ci resta che augurarvi Buon Viaggio!

I celebri arazzi della Vita della Vergine, tessuti in seta e lana su 19 pannelli, della Basilica di Notre Dame di Beaune

Bibliografia:

Francois Morel, BORGOGNA, Côte d’Or – Il territorio, i vignaioli, i vini , Possibilia Editore

Samuel Cogliati, MAPPATURA statistica dei vigneti che producono i grandi vini di Borgogna, Possibilia Editore

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