La Puglia che vorrei


Trani dal mare: Cattedrale e Castello Svevo

Trani dal mare: Cattedrale e Castello Svevo

La Puglia che vorrei è quella di Trani… quella dove il bianco abbagliante dipinge il paesaggio rendendo le meraviglie architettoniche in piena sintonia con il celeste del cielo sovrastante e l’azzurro dintorno. La Puglia che non vorrei è quella dei rifiuti sulle strade, dei palazzoni abbandonati in cemento armato nelle periferie, delle aree dismesse e inquinate.

Vignanotica

Vignanotica (Gargano)

La Puglia che vorrei è quella degli ulivi, degli orti di Pietro Zito e Peppe Zullo, dei fornelli, dei vini eccellenti di Tormaresca, Cefalicchio, Michele Biancardi e Valentina Passalacqua, delle spiagge immacolate, dei siti archeologici, dei castelli e delle tante persone che qua vivono, ogni giorno, impegnandosi a far si che la Puglia del domani sia ancora migliore.

Con questo spirito cominciò la mia vacanza in Puglia. Con me la mia Smart (forTwo) e Greis, mia futura sposa.

Scegliamo la Puglia grazie all’evento Premiate Trattorie Italiane che si è svolto a Minervino Murge presso la Tenuta Bocca di Lupo di proprietà dell’Azienda Agricola Tormaresca. Un luogo meraviglioso in perfetta armonia con il panorama circostante. Le viti, gli ulivi e le murge rendono il paesaggio davvero incantevole. Qua si producono vini di ottima qualità, generalmente di buona struttura e corposi. La kermesse si svolge dunque in questo scenario d’incanto, servendo a più di 100 persone i migliori piatti della cucina tradizionale italiana abbinati ai grandi vini dell’azienda per soli 50 € a persona tutto compreso!

Tormaresca1

Da non perdere, in zona, il Ristorante Antichi Sapori ( Piazza Sant’Isidoro, 10 Montegrosso (frazione) Andria (BT) – Italy Telefono: 0883.569529) ovvero il regno di Pietro Zito, uomo immagine della Puglia che lavora bene. Un menu fatto di semplicità e materie prime eccellenti provenienti dal grande orto di proprietà e da altri produttori locali. Si spendono circa 35/40 € per divertirsi e far divertire.

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Dopo il lavoro, viene dunque il meritato riposo e decido di spostarmi nel Gargano, a Mattinata per la precisione, per potermi riposare in tutta tranquillità e godermi l’estate.

Dove abbiamo alloggiato?

Scelgo, grazie alla guida Locande d’Italia 2013 Slow Food, di alloggiare presso la Masseria Liberatore (camera matrimoniale 70 € a notte colazione inclusa- tel 0884 55 97 53 – cell 338 8988038) nella piana di Mattinata. Un B&B immerso nel verde degli ulivi a soli 300 metri dal mare. Una comoda spiaggia vi accoglie ai piedi del Monte Saraceno, importante sito archelogico a pochi chilometri. Camere silenziose e confortevoli gestite da una famiglia davvero speciale capace di prepararci ottime colazioni e darci i migliori consigli per sfruttare al 100% la nostra vacanza. Adiacente alle stanze si trova l’omonima trattoria gestita con lo stesso spirito dall’altra metà della famiglia. Piatti tradizionali ben curati, carta vini intelligente con parecchi vini biologici pugliesi. Locale caratteristico arredato bene, servizio famigliare e competente.

Masseria

Mattinata è un piccolo borgo arroccato sulle montagne del Gargano, bianco e grazioso, capace di regalare momenti di relax e piacevoli passeggiate. Qua si trova la pasticceria/gelateria La Torre (via V. Veneto, 22 71030 Mattinata, FG Tel 0884 551062 – Cel 366 1502382) che ogni mattina prepara ottime brioches, torte e biscotti tipici. Punto di partenza e di arrivo di numerosi viaggiatori la costa garganica, che da Mattinata porta a Vieste, è ricca di spiagge, baie e cale dimenticate dalla massa. Se il portafoglio ve lo concede (70 € mezza giornata – 130 € tutto il giorno + benzina) potete noleggiare un gommone da Mazzone al porto (porto di Mattinata Tel 338 58 46 117) e godervi un’intera giornata alla scoperta di questi luoghi incantevoli.

La piana di Mattinata vista dal sito archeologico del Monte Saraceno

La piana di Mattinata vista dal sito archeologico del Monte Saraceno

L’ultimo giorno ci siamo spostati a Lesina, a nord del Gargano, e abbiamo alloggiato presso lAeR B&B (65 € a notte “colazione” inclusa) direttamente affacciato sul lago. L’accoglienza non è stata delle migliori e l’indisponibilità delle signore non ci ha dato alcuna informazione su cosa avremmo potuto fare in quel luogo. Arredi interni un poco kitch e la colazione servita al bar sulla piazza davvero pessima (solo un cappuccino e una brioches surgelata +  un bicchiere di carta pieno di acqua a richiesta).

 In quali spiagge abbiamo fatto il bagno?

A tutti coloro che amano la “fatica” del cercarsi un posto consiglio vivamente Baia delle Zagare e la spiaggia di Vignanotica, anche se entrambi in ombra dalle 16:00 del pomeriggio.

  • Vignanotica è tutto sommato facile da raggiungere e ben segnalata. Un comodo parcheggio (5 € per vettura) e un servizio navetta (incluso nei 5 € del parcheggio) vi recapitano dritti in spiaggia. Esiste anche una rotta panoramica da percorrere a piedi che porta alla spiaggia ed è segnalata da cartelli in legno e da una sbarra in legno che da il via al sentiero (tra Vignanotica e Mattinata).
La navetta

La navetta

  • Baia delle Zagare non è facilmente raggiungibile. Partendo da Mattinata, direzione Vieste si incontra dopo alcuni chilometri (circa 8/10) un grande cartello che porta il nome della Spiaggia in questione, proseguendo dritti verso Vieste, dopo circa 500 metri ci si trova all’inizio di un ponticello alla cui sinistra  si trova uno spiazzo con una sbarra della guardia forestale. Si parcheggia l’auto dove si può e si scende a piedi per circa 10 minuti seguendo il corso del torrente (secco). La soddisfazione all’arrivo è garantita. Un bellissimo bar garantisce un servizio.
Baia delle Zagare (Gargano)

Baia delle Zagare (Gargano)

  • Fontana delle Rose o Mattinatella. Una grande, e lunga, spiaggia di finissima ghiaia situata a pochi chilometri da Mattinata. Una grotta sulla sponda Nord garantisce riparo dai raggi solari e con poche bracciate si può raggiungere l’altro lato della grotta via mare dove si trova una meravigliosa caletta. Noi l’abbiamo scelta la domenica e ciò ve lo sconsigliamo, in quanto la facilità con cui si può raggiungere la trasforma in un formicaio umano all’aria aperta. Più di due ore non abbiam resistito e ce ne siamo andati perdondoci l’ultimo giorno di mare.

Dove abbiam cenato?

L’abbondante, golosa e genuina colazione della Masseria Liberatore ci permetteva di rimanere in spiaggia fino a sera, senza avvertire minimamente la fame.

  • La fossa del grano (Via Minuziano, 63 – San Severo FG Tel 0882 241122 http://www.lafossadelgrano.it) Unica chiocciolina Slow Food in prossimità di Mattinata, la quale ci ha fatto percorrere circa 1:30 di auto per raggiungerla. Note positive: Abbiamo mangiato abbastanza bene e ci è stata fornita l’occasione di scoprire i vini di Valentina Passalaqua, produttrice della zona. Locale interno carino. Conto corretto 45 € a testa (antipasti+primo+vino). Non ho apprezzato l’assenza del menu.

Nero T 1

  • Da Mimì al Trabucco (Loc. Punta San Nicola –  Peschici FG). Un posto indescrivibile in prossimità di spiagge e lidi. Da provare sia per la location che per la cucina. Semplice ma ricca. Servizio informale e piatti eccellenti. Vedere, cenando, il sole tramontare in mare è davvero piacevole. Sono presenti vini biologici con un ottimo rapporto Q/P e tanta cordialità dei titolari. Undici piatti in due per un totale di 97 € (inclusa una bottiglia di Solo Fiano Bio di Michele Biancardi)

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  • Taverna Li-Jalantumene (Tel 0884 56 5484): situato nel centro storico di Monte Sant’Angelo, a pochi gradini dal Santuario di San Michele, questa insegna storica porta in tavola i piatti della tradizione garganica. Un locale molto curato nei dettagli e nei particolari. Servizio cordiale e soddisfacente. Conto corretto (89 €, incluso il coperto e mezza bottiglia di vino). Cena piacevole anche se dai piatti ci aspettavamo di più. Da riprovare.

Gnocchi LIJ

  • Le Antiche Sere (Lungolago di Lesina Tel 0882 991942: Un locale davvero carino e accogliente situato in riva al lago di Lesina capace di cucinare piatti eccellenti e proporre una buona carta vini. Servizio cordiale e famigliare. Piatti intelligenti capaci di rendere più che unica questa cucina fatta dai pesci della laguna: cefali e anguille per la maggior parte. Diciamo che vale il viaggio sia di andata che di ritorno (€ 118,50 in due). Se arrivate in anticipo concedetevi un pedalò (3 € mezz’ora) per scoprire il lago e assistere alla bellezza del tramonto da un altro punto di vista.

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Abbandonato il Gargano, risaliamo lo stivale concedendoci una sosta a Portonovo, nella riviera del Conero nei pressi di Ancona, per assaporare un gustoso panino al baccalà (€ 10) nel celebre Clandestino di Moreno Cedroni, appena restaurato, e sfruttare qualche ora di relax in più prima del ritorno al lavoro.

Clandestino 1

Il locale restaurato

Il locale restaurato

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