Into the wilderness


Mai pensato di abbandonare i circuiti turistici più conosciuti, e frequentati, del Lago di Garda per infilarsi in una delle splendide valli limitrofe? Avete mai sentito parlare della ValVestino o della Valle delle cartiere? Amate lo sport, la natura, la storia e la gastronomia? Allora dovreste proprio scoprire il parco dell’Alto Garda Bresciano. Potrete scoprirlo a piedi, in bicicletta o con la vostra auto cabriolet per rivivere in pieno le atmosfere e i paesaggi di queste zone.

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Museo della Carta, valle delle Cartiere

La Valle delle Cartiere, situata nei pressi di Toscolano Maderno tra i piedi del Monte Castello di Gaino e quelli del Pizzoccolo, è una zona adatta a far divertire tutte le famiglie e tutti gli sportivi. Si abbandona l’auto, e il caos della gardesana, e ci si addentra rilassati con la sola voglia di star bene. Per far questo Valerio Podavini (Guida Mountain Bike Tel 0365 552790 – 335 67 11 475 – vpodav@tin.it ) può aiutarvi a scoprire la Valtenesi, il parco Alto Garda o accompagnarvi sul sentiero delle assi in questa valle, magari in sella a una bicicletta MaTa. Per gli amanti della cultura e della storia il Museo della Carta rappresenta un vero e proprio pozzo di saperi in grado di raccontarvi il passato e farvelo rivivere.

In questo lembo di terra, dove ancora oggi si vedono i resti delle antiche cartiere, si produsse carta a mano per ben sei secoli, dal XIII al XIX secolo DC. Stando ai documenti il più antico, qua conservato, è datato 1381 ma non sono da escludersi “fabbriche” precedenti. Fu l’abbondante quantità di acqua, di calce e di stracci in lino, canapa e cotone, che permise lo sviluppo di un’attività come questa. Solo dall’800 in poi, quando si cominciò ad estrarre la cellulosa dal legno, e non più dagli stracci, la valle cominciò a essere abbandonata e così, l’ultima cartiera di proprietà dei fratelli Mafizzoli, dopo essere stata trasferita altrove, divenne un museo da salvare e consegnare alla storia.

Campei di Fondo

Campei di Fondo

Se volete provare lo spiedo bresciano, e riposarvi in un ranch, scoprite la Scuderia Castello e fatevi condurre nell’atmosfera solitaria del Rifugio Campei di Fondo dove potrete far passeggiate, riposandovi in un ambiente piacevole, e  cucinare ottimi piatti con i prodotti (funghi, erbe, carni) e le ricette del luogo.

L'area wilderness oltre la diga

L’area wilderness, oltre la diga

Parlando sempre di valli, e di sport, non possiamo trascurare la Val Vestino ambita da tutti i cliclisti per la sua lunga, e costante, salita e celebre per l’imponente diga che la divide. In questa zona si trova anche una delle più grandi “Aree Wilderness” d’Europa, dove l’uomo non è ben accetto dalla natura.  Percorrendo la ValVestino sino in cima si arriva in località Cima Rest dove il panorama è disegnato dai prati, dai monti e dai fienili. Questi ultimi rappresentano una vera e propria peculiarità di queste zone: grandi o piccole case, a disposizione del turista, interamente ricoperte di paglia. Il posto ideale per riposare anima e corpo dallo stress urbano.  Di questi gioiellini architettonici se ne contano ben 132 e parecchi sono già stati restaurati e resi fruibili per gli avventori (comitive o famiglie). Una zona, questa, capace di mettervi in contatto con la natura terrena e la bellezza del cielo sovrastante. Non a caso, proprio qua, l’associazione astrofili di Salò, capitanata da Tonincelli Mario, ha costruito un imponente Osservatorio Astronomico (aperto anche al pubblico) in grado di farvi vedere proprio là, dove l’occhio, da solo, non può arrivare.

il panorama e i fienili

il panorama e i fienili

Sempre a Magasa, in località Cima Rest, potrete trovare ospitalità, accoglienza e ristoro presso il Rifugio Tavagnù ( Tel 0365 74067 – 333 48 50606) e scoprire gli usi e i costumi di un tempo presso il Museo Etnografico della ValVestino.

Tignale, Limonaia, Monte Baldo

Pra de La Fam (a sinistra)

Se invece, e comunque, non volete abbandonare mai la vista del Lago di Garda, e l’odore dei suoi limoni, scegliete Tignale o Gargnano e visitate la limonaia di Pra de La Fam (così chiamata perché dava riparo, ma non cibo, ai pescatori gardesani) dove una bellissima struttura antica completamente restaurata e salvata dalle intemperie è stata riabilitata alla sua funzione originale, ovvero quella di limonaia. L’attività delle limonaie prese il via nel XIII secolo con l’arrivo dei francescani che, grazie al clima mite del lago, ne avviarono la coltivazione. Ora ne rimangono soltanto cinque, di cui solo tre pubbliche.

Lefay Resorts

Lefay Resorts

Dopo lo sport e le fatiche dei monti, godetevi il panorama e concedetevi un trattamento bellezza, studiato appositamente per voi (per vedere le offerte Day SPA, clicca qui), presso il Lefay Resort (unico cinque stelle lusso del Lago di Garda). Qua troverete tutto ciò che avete sempre desiderato: accoglienza, gentilezza, comfort, lusso e una splendida vista sul Monte Baldo, sul Lago di Garda, sul Monte Castello e sul Pizzoccolo. Anche la ristorazione all’interno dell’hotel non vi deluderà grazie alla super visione dello Chef Matteo Maenza (Trattoria La Vigna aperta anche per esterni solo a pranzo – Ristorante la Grande Limonaia aperto anche per esterni solo a cena).

Il Lago di Garda è famoso anche per gli ulivi, i capperi e gli olii; questi ultimi pregiati, fini e ricchi di sapore. Se siete interessati all’argomento visitate, e provate, quelli dell’Az. Agr. Giacomini a Bogliaco di Gargnano (Tel 335 – 59 46 441 – valerio.giacomini@alice.it). Qua si produce un olio biologico di alta qualità grazie a circa mille olivi di proprietà (di età compresa tra i 12 e i 50 anni). Da non perdere i Monocultivar (Leccino, Casaliva e Gagnà) di questa azienda e l’olio agrumato (spremuto e macinato con limoni e arance intere)

Non vi resta che far le valige e partire!

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PS: Se, tanto per cambiare, cercate invece una pizza, provate quella del Ristorante Pizzeria con terrazza Nablus in Via Supiane 1 a Gardone Riviera (Tel 0365 43671 –  Chiuso il Martedì – http://www.ristorantenablus.com)

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