L’esprit libre d’un cuisinier


Non è un viaggio di primavera ma potrebbe esserlo.  Cominciò così, tra confabulazioni e stanchezza, un week-end di mezza stagione. In sella alla mia Smart ForTwo grigia, galoppiamo verso ovest in direzione della frontiera francese. I chilometri scorrono velocemente, i colori della Val di Susa abbagliano ed il sole, in cielo, emana un caloroso bagliore di fine estate.

dal finestrino

Il traforo di Frejus ci accoglie dopo aver pagato pegno (39.40 € per il transito) e ci risputa in terra straniera sul far della sera. Più conveniente la tariffa di Andata e Ritorno € 49,10.  Grenoble ormai non è più lontana e la benzina comincia a costare meno (1,5 € al litro la verde) . Allo scoccare della quinta ora di viaggio, giungiamo a destinazione: Uriage Les Bains.

Settembre 2012

Le Grand Hotel “Les Terrasses” ci attende con la sua mestosità. Isabelle ha riservato per noi una Chambre Mansarde (€ 148,20 a notte per due persone +  20 € Petit-déjeuner buffet gourmande per persona).  L’hotel è dotato di bagni termali, piscina calda, centro estetico, hammam e di un grande ristorante, in tutti i sensi. E’ venerdì sera e il fine settimana può cominciare. Un’oretta di piscina calda scioglie i nostri muscoli “inganfiti” dal viaggio e, alle 20:00 in punto, squilla il telefono… è la reception: “Vos amis sont arrivés!”.  Isabelle e Francois ci attendono nella veranda del “Ristorante Les Terrasses” per un aperitivo e l’attesa cena può cominciare: Champagne Larmandier Bernier.

La sala è affollata e il locale completo (Venerdì sera). La cucina di Christophe Aribert è veramente un qualcosa di unico: piatti delicati, centrati e gusti naturali. Niente astrusità, qua si cucina solo quel che si sa cucinare. Ingegno e creatività si accompagnano a materie prime eccellenti. Il servizio di sala, affidato a Laurent, è impeccabile, non macchinoso e scenografico. I vini, scelti e abbinati con cura dal sommelier Jean Jacques, seguono la cucina e permettono al palato di esplorare nuovi confini e accostamenti (Le Menu “des Spécialités € 149” + forfait boisson)

Langoustines, pois gourmande et radis noir

Truite et champignons de Paris

Foie gras poelé, fraises, vinaigre de Banyuls et antésite

Artichaut, foie gras et huile de truffe

Laurent e il carrello dei formaggi

Abbinamenti:

Tilleul Bourgogne Aligoté 2009, Domaine Chevrot

Gringet de Savoie, Dominique Belluard

Verdesse 2010, Domaine Finot

In buona compagnia trascorriamo così una bella serata e dopo “une tisane des pères Charteux”, e un goccio della pregiatissima Tarragona (1963-1965), la nostra Chambre Mansarde ci concede il meritato risposo.

L’indomani riparto di buon mattino per raggiungere la distilleria de La Chartreuse a Voiron, quaranta minuti da Uriage Les Bains. Grace Kelly rinuncia e si gode l’idromassaggio in mia assenza. Eseguo la visita alla cave, seguendo il rituale perpetuo delle visite turistiche e, alla fine, la degustazione guidata mi permette di conoscere l’intera gamma di prodotti Chartreuse.

Rientrato a Uriage dedico le ore pomeridiane al relax, concedendomi ripetuti bagni termali e turchi.

Alle 18:00 ci concediamo due passi nel piccolo paese di Uriage Les Bains e facciamo alcune compere presso L’Epicerie (170 avenue des thermes, Uriage-les-Bains, FR. Tel +33 4 76 01 86 72) gestito dalla moglie dello Chef Christophe Aribert. Leccornie e specialità gastronomiche.

La sera la passiamo in compagnia dei nostri amici Isabelle (chef) e Francois (sommelier). A casa loro, ci aspetta un grande ristorante e una cena mozzafiato. Ai fornelli Isabelle sprigiona la sua abilità, dall’aperitivo al dolce. La fantasia di Francois azzecca gli abbinamenti. Tanto divertimento e tanta buona cucina.

Effiloché de torteau, oeuf de poisson au wasabi

Ecrevisses du Léman en gelée, caviar d’Aquitaine

Tarte fine de granouilles et cèpes

Abbinamenti:

Champagne La Closerie Fac-Simile Rosé

Chablis Premier Cru 2006 Vincent Dauvissat

Pur Sang 2010 Didier Dagueneau (Loira)

Bourgogne La Digoine 2010 Domaine De Villaine

Vosne-Romanée 2007  Emmanuel Rouget

Prima di rimetterci in viaggio, ci concediamo il nostro secondo e ultimo  petit-déjeuner gourmande presso l’hotel e via verso il Museo e il Monastero de La Grande Chartreuse (La Correrie 38380 St Pierre de Chartreuse Tél. 04 76 88 60 45 ). La fame ci invita a fare una tappa Bib-gourmand presso Le Sappey en Chartreuse, ristorante Les Skieurs. Il locale è però completo. Cogliamo ugualmente l’occasione per visitarlo e leggere il menu. Pare interessante: piatti tradizionali “francesi”, prezzi corretti, locale curato. Sarà per la prossima. Continuiamo in direzione Saint Pierre percorrendo una strada panoramica molto bella. Qua tutto sa di Chartreuse!!!

Giunti in località La Correire, decidiamo di non visitare il museo ma approfittiamo della bella giornata per una passeggiata attorno al monastero (sentiero del Poligono, segnato in giallo e rosso, tempo di percorrenze 45 min).

Tornati al parcheggio, rilassati e affamati, ripartiamo verso casa evitando il traforo e scegliendo la strada panoramica per la cittadina artistica di Briançon che, insieme a Claviere, rappresenta un ricordo indelebile della mia infanzia. Il viaggio è più lungo ma indescrivibilmente bello e divertente.

 

L’ora di cena si fa vicina e decidiamo di uscire a Moncalieri per cenare alla Taverna di Fra Fiusch (in Via Beria 32 – 10024 Revigliasco Torinese, Moncalieri – Torino Tel.: +39 011.86.08.224 – chiocciolato Slow-Food ) . Una buona cena, un bell’ambiente e un conto onesto completano il nostro week-end (€ 81,00 in due).

Cinque dolci del Piemonte in uno

Da rifare sicuramente, magari approfittando dei pacchetti vacanza offerti dal Grand Hotel “Les Terrasses” di Uriage Les Bains. La fortuna ha voluto regalarci giornate bellissime, calde e assolate. Inoltre il TOM-TOM di Jorge ci ha sempre condotto sulla giusta strada e la voce di Cicciolina risulta essere molto più di compagnia, e gentile, della solita signora acida che caratterizza i navigatori satellitari.

3 commenti

Archiviato in GustosaMente, Vacanze fai da me, Viaggi di primavera

3 risposte a “L’esprit libre d’un cuisinier

  1. Vittorio

    Sono interessato a conoscere il giudizio sui vini citati:

    1) Tilleul Bourgogne Aligoté 2009, Domaine Chevrot
    Conosco i vini dei due fratelli Chevrot (almeno i base) questo mi piace come anche il loro maranges rosso base

    2) Gringet de Savoie, Dominique Belluard
    Sapevo di questo produttore, ci passo vicino tutti gli anni, so anche in che enoteca trovarlo li vicino

    3) Verdesse 2010, Domaine Finot
    Conosco il vitigno, ma non il produttore

    4) Domaine de La Grange des Pères
    Languedoc difficile da trovare ed di prezzo importante, non l’ho mai bevuto, avevo letto qualcosa

    5) Champagne La Closerie Fac-Simile Rosé
    Il primo champagne di Prevost, tutto pinot meunier, buono molto fragrante ma non sempre facile da bere

    6) Chablis Premier Cru 2006 Vincent Dauvissat
    Non hai messo il cru, i 1°cru Dauvissat sono buoni, su tutti forse Foret e Sechet

    7) Pur Sang 2010 Didier Dagueneau
    Un puilly fume potente, minerale
    Ho bevuto la Cuvée Silex la sera che è nata Violante

    8) Bourgogne La Digoine 2010 Domaine De Villaine
    Non lo conosco

    9) Vosne-Romanée 2007 Emmanuel Rouget
    Impossibile da commentare, siamo troppo in alto, conosco il suo Bourgogne Aligote, il Bourgogne base ed il Bourgogne Passetoutgrains

  2. 3) E’ stata una piacevole sorpresa. Io non conoscevo nemmeno il vitigno. Mi è stato proposto dal Sommelier del ristorante Terrasses. Mi ha colpito l’originalità. Insomma una prima volta.

    4) Pure io. Sentito nominare ma un vino perfettamente sconosciuto a me e al mio palato. Non posso commentarlo.

    6) Foret.😉

    7) Lo conoscevo già e l’avevo già assaggiato lo scorso anno a Tours. Indimenticabile. Sempre grande.

    8) Ne ho una bottiglia a casa, lo berremo insieme! De Villaine è l’enotecnico del DRC (Romanée Conti). Questa è la sua cantina personale.

    ps: presto avrò una casa mia e una cantina mia personale. Ci troveremo per una cena tra amici!😉 Promesso!

  3. Che bello! Splendido reportage, complimenti, ciao
    M.G.

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