Miss Anguria non è il concorso delle tette più grosse ma…


Tenendo in considerazione che io peso circa 70 kg, l’anguria che, a Novellara, ha smantellato i concorrenti potrebbe darmi ospitalità all’interno della sua buccia.

Si è infatti conclusa domenica 22 Luglio l’edizione 2012 di Miss Anguria. Un evento organizzato per riscoprire la tradizione agricola legata al cocomero, una manifestazione dedicata a questo frutto tipicamente estivo, proveniente dall’Africa e diffusosi in tutti continenti, che ha trovato qua “terreno fertile”, raggiungendo vette d’eccellenza per la sua elevata qualità. Le caratteristiche del terreno, infatti, permettono una crescita rigogliosa delle piante, un elevato livello zuccherino dei frutti e una loro ampia sapidità. Due le competizioni principali: la più pesante, la miss, e la più zuccherina.

La denominazione comunale (DE.CO) garantisce la salvaguardia e la promozione di questa produzione artigianale. Ora si sta lavorando per ottenere il marchio IGP dalla Comunità Europea. Ma l’edizione 2012 ha portato con sè una nuova e grande sorpresa. La Miss Anguria ha infatti stracciato il record mondiale di peso, adagiandosi sulla bilancia e bloccando la lancetta sui 139,6 Kg. Un cocomero da Guinness dai Primati. Nonostante il tempo incerto, l’evento ha avuto un grande successo e circa tremila visitatori.
Ma la soddisfazione per il produttore è stata tanta e non ancora ripagata completamente. Premi a parte, quello che è stato fatto è di grande importanza per la comunità novellarese e per i produttori che ancora oggi attendono il riconoscimento IGP. Il cocomero più grande del mondo di tutti i tempi è motivo di orgoglio per il paese emiliano e per l’Italia intera. Una vera e propria gioia globale.
Gabriele Bartoli, contadino novellarese, da sette anni detiene il titolo e, anno dopo anno, sfida i produttori del paese e se stesso. Dopo i 111 kg dello scorso anno e una stagione non favorevolissima per le angurie, le speranze erano poche. La domenica mattina, quando è stata posata sul piatto della bilancia, lo stupore ha prevalso conducendo Gabriele Bartoli, per la settima volta consecutiva, sul gradino più alto del podio: il tetto del mondo.

“Fu Ulderico Giuberti di Viadana (MN) a farmi provare i semi invitandomi alla coltivazione di questa varietà (Carolina Cross – anguria buona anche se le proprietà organolettiche non sono eccezionali come quelle comunemente consumate). Correva l’anno 1998 e da allora, dopo quattordici anni di esperienza sul campo, siamo riusciti a divenire specialisti. Il nostro terreno è già di per sé vocato alla coltivazione di questo cocomero ma, dal nostro punto di vista, è stato fondamentale l’apporto nutrizionale e il corretto sostegno alla vita vegetale del frutto. Il risultato di questo anno è frutto di una probabile impollinazione con la specie commestibile. Eventualità a parte, il risultato è eccellente… non ci resta che aspettare la commissione perchè venga riconosciuto il Guinness World Records”

Io faccio il tifo!

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