Caro amico ti scrivo… dal Portogallo


Per me che la puntualità non è un optional, alle 17:20 sono in aeroporto BGY. Parcheggiata la macchina all’Orio Parking (16 € per cinque giorni scoperti), la navetta mi conduce rapida alle partenze. Il volo partirà alle 19:50. Ho così il tempo per segnalare come Orio Parking non accetti mai i tagliandini di sconto che le commesse regalano ogni volta che si lascia l’auto da loro. Ho pagato il prezzo pieno € 16 per 4 giorni! Anche Grace Kelly me lo conferma. Ma questa volta Grace Kelly non c’è. Sono solo. Sfiga o fortuna?

Il volo parte puntuale e giunge a destinazione altrettanto puntuale. Orologio indietro di un’ora e via in metro. L’aeroporto di Porto è uno dei migliori aeroporti d’Europa per qualità e servizi offerti ai viaggiatori. Seguo le indicazioni per la metro e piglio al volo la linea E direzione Estadio do Dragao/Fanzeres. Cambio in Trindade (bisogna timbrare di nuovo il biglietto!) e prendo la gialla (linea D). Scendo alla fermata Aliados e mi trovo in Praca de Liberdade (WiFi libero). Il biglietto costa 2.30 € (Z4). Meglio di così non poteva essere. Nebbia e gabbiani mi accolgono. L’albergo si trova a pochi passi dalla fermata in Rua do Almada. L’ Hotel Internacional*** è collocato in pieno centro storico e non manca di rivelarsi un albergo dotato di tutti i comfort del caso (rete Wi-Fi Hotel-Internacional psw: hotel1905). Ne avevo sentito parlare bene, mi limito a confermare.

Hotel Internacional, rua do Almada - Porto

Hotel Internacional - rua do Almada, Porto

La stanza è agevole, curata e pulita. Il prezzo ottimo: più o meno 44 € a notte la doppia con colazione (la singola costa uguale!). La posizione dell’hotel si rivelerà in seguito strategica per poter visitare la città a piedi senza usare nemmeno i mezzi pubblici. Sono le 23 e la fame è tanta. Così mi viene consigliato uno spuntino da Pontual a pochi metri dall’hotel. Dopo cena perlustro l’isolato in cui si trova l’hotel e, casualmente, scopro il Ceuta Cafè (in Rua Ceuta). Entro chiedo una birra e resto imbarazzato davanti al prezzo: 1 € la piccola, 1.30 € la media. Roba da berne venti! Le sorprese non si fermano qua in quanto il Ceuta Café offre la possiblità di collegarsi a internet gratuitamente (Rete TwoWire psw: cafeceuta1978).

Ceuta Café

La serata finisce presto, dunque a letto. Il giorno seguente sveglia di buon mattino, colazione all’hotel (normale ma buona e sana) e via: direzione Rua de Alexandre Herculano. Bastano dieci minuti a piedi per raggiungere i garages da cui partono gli autobus della Rede-Expressos. Sono le 9:30 e dopo aver fatto il biglietto (€ 19,60 scontato studenti) parte l’autobus per Evora (cambio a Lisbona). Tappa a Fatima e giungiamo in perfetto orario a Lisbona dove mi attende il pullman per Evora. Il viaggio è stato confortevole e ben organizzato (WiFi a bordo).

Stazione degli autobus di Evora

A Evora si respira un’aria diversa dalle grandi città. Aspetto qualche minuto e vedo Pelo camminare verso me. Per poco e prendo paura! E’ stanco pulisce giardini per € 20 al giorno, ha la barba e porta con sè l’odore di alcool tipico delle case-studenti. In ogni caso lo trovo bene. Giunto alle porte della città mi sorge spontanea una domanda: E’ Evora ad essere marocchina o Essaouira ad essere Portoghese? Valigia in mano e partiamo subito per il Residencial “Os Manuéis” (rua do Raimundo,35 – Evora – 35 € la doppia con colazione). 

Pelo tratta il prezzo e spunta un bel 25 € a notte per una singola con bagno in camera (senza colazione). Buono! L’albergo si trova in pieno centro storico a due passi da Praca de Giraldo. Camera pulita e letto confortevole. Ha la struttura di un riad marocchino: buco al centro e terrazza sopra.

Evora è una bella cittadina dell’Alentejo dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 1986. Porta con sè un mucchio di storia e di cultura. L’università è il perno della città e gli studenti la rendono viva e allegra in ogni momento della giornata.

Il chiostro dell'Università

Il chiostro dell'Università di Evora

Non mancano le attrazioni turistiche: le rovine romane del Tempio di Diana (I secolo) e il maestoso acquedotto (II secolo), i bastioni che circondano la città, la cattedrale di Santa Maria in stile romano-gotico (XIII-XIV secolo), il chiostro della cattedrale (visita Chiostro+Cattedrale+Torre campanaria € 3.00), il museo di arte sacra e l’antica università con i suoi azulejos.

  

Anche la gastronomia ricopre un ruolo importante: l’Alentejo è infatti è una regione viti-vinicola di grande interesse dove l’arretratezza delle tecniche agricole è riuscita a salvare tecniche antiche di produzione. Si possono infatti bere ottimi vini a ottimi prezzi. La cucina è dotata di un gusto autentico e ricco di storia. Si possono notare influenze musulmane in tutti i piatti, spezie, mandorle e uova la fan da padrone. Abbiamo cenato da @ Dom Joaquim (rua dos Penedos, 6 Tel 0035 266 731 105 – prezzo medio 30 € bevande escluse). Qua usano servire gli antipasti senza averli richiesti, per non pagarli bisogna farseli portare via dalla tavola. Abbiamo mangiato molto e bene: Entradas varie, Sopa de Cacao (squalo), Migas de Pao com esparagos e carne de porco di Alguidar (€ 12,00 da dividere in due) e i dolci (evitate il dolce della casa). Bevuto altrettanto bene: (Quinta do Ferro Spumante 18 € + 1/2 bott di Chaminé 8 € + 2 Porto Bianco 7 € l’uno). Speso 43 € a crapa.

Sopa do Caçao - Dom Joaquim, Evora

Soddisfatti siamo andati a letto. Abbiam dormito e digerito benissimo. Meritato il Bib Gourmand sulla guida Michelin. Indirizzo da non perdere.

   

La mattina seguente ci siamo concessi una colazione presso la Pasteleria Conventual Pao de Rala (Rua do cicioso, 47 – Tel 0035 266 70 7778 – 6 € a persona per una ricca colazione). Tappa consigliatissima. La signora Maria ai fornelli produce ottimi Pastel de Nata, dicono siano i migliori in assoluto. Collocata in un angolo nascosto della città (vicino all’accademia militare) questa pasticceria sforna ottimi dolciumi tradizionali.

La sera abbiamo cenato in un nuovo locale della città, anch’esso un Bib Gourmand secondo la Michelin. Si chiama BL Lounge e si trova all’interno di una vecchia fabbrica di azulejos. A noi non è piaciuto.

Nella Rua 5 de Otubro si trova Mont’Sobro un negozio che vende una miriade di oggetti in sughero (corteccia). Ho acquistato alcuni ricordini da portare a casa.

Ponte del 25 Aprile - Lisbona

All’indomani rientro in Porto con il pullman delle 9:30. Cambio a Lisbona e riparto. Alle 15 giungo puntualmente a destinazione. Le strade non sono trafficate. Torno all’Hotel Internacional, abbandono i bagagli e via a zonzo per la città. Prima giù per il tipico quartiere della Ribeira e poi sù per le cantine di Vila Nova de Gaia. Mi dirigo verso Ramos Pinto (unico porto ancora portoghese) ma trovo la cantina chiusa per lavori. Così punto su Croft (largo Joaquim de Magalbaes, 23 – Vila Nova de Gaia) in quanto Graham’s è troppo lontano e rischio di trovarlo chiuso.La visita in cantina da Croft è gratuita e la degustazione finale pure. 

Risalgo in quota servendomi dell’ultimo viaggio della funicolare (€ 5,00 solo andata). Sono le 18 e il sole sta tramontando. Non potevo cogliere momento migliore per camminare sul magnifico Ponte Dom Luis I. Si tratta di un ardito ponte ad arco in ferro, che varca il fiume Douro nella città portoghese di Oporto. Dedicato a Luigi di Braganza, re del Portogallo, fu costruito dall’ingegnere francese Théophile Seyrig, che pochi anni prima aveva realizzato insieme a Gustave Eiffel il vicino Ponte Maria Pia. Il ponte fu costruito per il traffico stradale, che lo percorreva su due livelli. Dal 2003 il livello superiore è percorso esclusivamente dai treni della metro cittadina e dai pedoni.

  

La mia visita continua rilassata e tranquilla: gli splendidi azulejos della stazione di Sao Bento, la Muraglia Fernandina, l’Ingreja dos Congregados e quella di Santo Ildefonso.

Azulejos della stazione

Estaçao de S. Bento, particolare

Finire la passeggiata in Rua Santa Catarina e prendersi un aperitivo nello storico Caffè Majeistic non poteva essere che la soluzione migliore.

Rientrato in hotel, decido di cenare nell’ristorante dell’Albergo (segnalato Michelin). Il menu mi attira e la sala da pranzo è preparata con cura. Una cena davvero ottima al @ Ristorante O Almada. Punto sul baccalà, evitato sino a questo momento: Caldo verde (3 €), Saladinha de Bacalhau (8 €), Lascas de Bacalau (14 €) e Semi-Frio cioccolato e cannella. Tre calici di Monte Velho dell’Alentjo e un conto di 36,25 € (0,25 € il pane).

  

Una piacevolissima cena che consiglio vivamente. La serata finisce poi con un paio di birre al Ceuta Café, dove un simpatico pakistano mi disegna una caricatura per 3 €. Lui si firma JoePinter!

Il giorno seguente nuovamente a zonzo per la città tra Ribeira (Ingreja de San Francisco, Palacio da Bolsa etc), Mercado do Bolhao e Capela das Almas.

Ingreja de S. Francisco

Mercado do Bolhao

Mercado do Bolhao

Confeitaria do Bolhao

Confeitaria do Bolhao

La pausa di metà mattina la faccio con un Pastel de Nata nella Confeitaria Do Bolhào, in fronte all’ingresso principale del mercato.

 

Alle 13:00, seguendo i consigli del portinaio dell’hotel, vado a mangiare una Francesinha al Cafe Santiago in Rua Passos Mauel, 198 in fronte al Coliseu do Porto. Una lordata tipica di Porto da provare condita con salsa alla birra. Ritirata la valigia in Hotel, con 2.30 € e mezz’ora di tempo sono di nuovo in aeroporto.

Note:

  • I portoghesi capiscono un pò tutte le lingue eccetto quelli impiegati nei centri di informazione turistica.
  • A Evora si trova la Pousada Dos Loios. Struttura alberghiera statale che offre un’ospitalità di lusso ai viaggiatori a prezzi convenienti (110 € la doppia con colazione).
  • Girare Porto in bicicletta credo sia matematicamente impossibile.
  • fotografie scattate con Samsung Galxy S SCL e modificate con Android App Vignette Demo
  • Ho regalato un libro Anni Sessanta a una libreria d’essay situata nella Ribeira. Si trattava delle Avventure di Tom Sawyer.
  • Cercate vino naturale portoghese? Nei supermercati Pingo Doce – Modelo/Continente e Jumbo/Auchan vendono Quinta do Infantado (Pinhao – PT – tel 0035 1254 738020).
  • Se farete tappa a Lisbona non perdetevi i cioccolati di Claudio Corallo in Rua Cecilio de Sousa, 85 – Tel 0035 1914951 610 (chiedete di Bettina)
  • la barista del Ceuta Cafè mi ha consigliato di passare le vacanze estive a Marvao (vicino alla spagna) e ad Arrifana (Al-juzur / Algrave). Lo terrò presente!

Obrigado!

4 commenti

Archiviato in Viaggi di primavera

4 risposte a “Caro amico ti scrivo… dal Portogallo

  1. cristina

    Che nostalgia di Porto. Bel racconto e grazie per i consigli!

  2. cri

    Bravo come sempre..non hai messo la foto della tua caricatura però!!!

  3. E’ vero prima faccio fare un quadretto poi la metterò! Promesso… continuate a seguirmi! Grazie mille
    Al momento devi accontentarti di questa: https://ilgustofilo.wordpress.com/contatti/
    😉

  4. Mi fa piacere che ti sia piaciuto! ps: ho appena aggiunto un paio di note!

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