Fra la via Emilia e il West…


Raggiungere Modena con il treno è facile. Questo centro è ben servito da parecchie linee ferroviarie, le quali collegano il cuore dell’Emilia con le principali città di questa regione: Piacenza, Parma, Bologna, Reggio, Forlì, Cesena, Rimini e via dicendo. L’ideale per una Gita-Gourmet fuori porta senza mettersi al volante.

In una settimana particolarmente gustosa decido di recarmi all’Osteria Francescana di Modena. I menu proposti dai tanti ristoranti che aderiscono all’iniziativa non sembrano molto interessanti e non riescono ad attirare la mia curiosità. Pesce di mare da nord a sud, spigole e ricciole, anche da chi è ritenuto una stella della tradizione. Più aumentano le stelle, più i piatti si assomigliano e le differenze si assottigliano. Da Bottura invece no. L’originalità della proposta è autentica. Chi viene premiato per la sua spiccata ricerca innovativa, propone un menu che torna alle origini e alle campagne che circondano Modena. Mi piace, dunque prenoto.

Il ricordo di un panino alla mortadella
Passeggiata di primavera in compagnia di una mucca
Le cinque stagionature del Parmigiano Reggiano in consistenze e temperature
Compressione di pasta e fagioli – Da Joel Robuchon a Ferran Adrià
Come mangiare Cotechino e lenticchie 365 giorni l’anno
Short Ribs di Mora Romagnola laccate all’aceto Balsamico Tradizionale di Modena
Meringa salata di mela verde e cetriolo con sentori di terra
Omaggio all’Italia Unita
Caldo Freddo di Zuppa Inglese

Dopo il pranzo ci si concede volentieri una passeggiata in centro e la visita al Duomo di Modena è d’obbligo. Restando in tema di alimentazione, non perdetevi il ciclo dei mesi raffigurato sulla porta della pescheria di questa cattedrale romanica unica nel suo genere. La porticina si trova sulla sinistra ed è rivolta sulla ex piazza del mercato del pesce. Alla base di questa porta si possono notare due contadini che sorreggono la porta. Ora gli danno man forte anche due pali di ferro.

Il ciclo dei mesi in questione è molto essenziale e rimanda al mondo agricolo romano e ai cicli antichi. Le raffigurazioni sono cariche di una grande umanità e rispetto verso il mondo contadino. Passando in rassegna i vari mesi raffigurati, si nota:

  • Gennaio: viene pulito uno stinco di maiale. Immagine tipicamente tradizionale di questo oggetto impiegato nell’agricoltura (aratro)
  • Febbraio: si scalda al calore del fuoco
  • Marzo: la potatura della vite
  • Aprile: mese dei fiori
  • Maggio: viene rappresentato un uomo a cavallo. Le immagini sono rivolte al contadino e gli ricordano che in questo mese il loro signore, inteso qua come padrone, visiterà le campagne e dovrà essere accolto calorosamente
  • Giugno: la falce è emblematica. Si devono preparare gli attrezzi per la mietitura
  • Luglio: Il grano è pronto per essere raccolto. La mietitura ha inizio e fine in questo mese
  • Agosto: viene raffigurata l’operazione del correggiato, ovvero la battitura dei cereali raccolti
  • Settembre: La mostatura. L’uva viene pigiata e trasformata in mosto
  • Ottobre: Travaso del mosto nelle botti
  • Novembre: Semina del Grano. La stagione si è conclusa
  • Dicembre: si taglia la legna per l’inverno
 
Per approfondire l’argomento, consiglio la piacevole lettura di
Dario Fo, Il tempio degli uomini liberi. Il duomo di Modena, a cura di Rame F., 2004, Franco Cosimo Panini
Disponibile anche su ibs.it
Con 3,30 € il treno regionale mi riporta a Bologna, dopo una bella giornata modenese.

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