Film & Cook: l’identità golosa di Barcellona!


Domenica 13 marzo si è conclusa la prima edizione di questa rassegna di CINE-COCINA che ha visto protagonisti numerosi chef di fama internazionale. L’evento è iniziato giovedì por la tarde ed è continuato sino alla noche di domenica, sessione in cui è stata proiettata per l’ultima volta la pellicola: El BULLI: cooking in progress.

Per me la rassegna ha preso il via venerdì mattina e ho avuto modo di partecipare subito a due sessioni. Gli impegni pomeridiani e serali non mi hanno permesso di fermarmi l’intera giornata.

Il Pack Manana abbina a Soul Kitchen, la brillante commedia di Fatih Akin,  una dimostrazione di Mey Hofmann, chef-pasticcera in Barcellona.

Nella capitale catalana, questa donna di origine tedesche, ha dato vita a una scuola di pasticceria e ora anche a un ristorante premiato con una stella Michelin (55 € bevande escluse). La pasticceria si trova invece in Flassanders 44 (Barcellona). Con l’aiuto di due giovani chef, ha preparato un Crumble con mele caramellate e cannella che richiama il dolce consumato dai protagonisti durante l’ultima scena del film.

La giornata è continuata con HUEVO, un dramma turco del 2007, proiettato per la prima volta in Spagna.

La dimostrazione di cucina è stata affidata a Angel Pascual il quale ha preparato un uovo cotto a 65° (42 minuti) servito con tartufo nero e fumo d’agnello. Scenografico.

Il giorno seguente ho partecipato a due sessioni. La mattina alla proiezione del film-documentario El Viaje de Jane. Questa pelicula racconta la storia e i pensieri dell’attivista Jane Goodall, la quale ha speso, e spende tuttora, la vita per salvare il pianeta dai danni commessi dall’uomo. La parte finale del film parla di viaggi sostenibili e invita i turisti di tutto il globo a essere coscienti e consapevoli che viaggiare è importante ma non deve diventare dannoso per nessuno. Questo è quello che ci piace ed è anche il tipo di viaggio che io, nel mio piccolo, propongo ai miei lettori. La naturalista ha, inoltre, dato origine un progetto di istruzione rivolto ai giovani e ai bambini per la sensibilizzazione ambientale. Tale si chiama Roots & Shoots.

Sul palco-cucina del FAD (Forment de les Arts i del Disseny di Barcelona, Pl. del Angels 5-6) è salito Jordi Herrera del ristorante Manairò (Diputaciò 424, Barcellona, tel 0034 93 231 00 57 Menu degustazione 55 €). Stellato pure lui, ha partecipato alcuni anni fa a Identità Golose in Milano, la vetrina di cucina organizzata da Paolo Marchi.

Jordi Herrera ha cucinato un bocadillo con butifarra di pesce fresco e perle di pomodoro. Semplice, non banale, gustoso e ben presentato.

Alle 19:20 del Sabato 12 marzo è la volta del film THE RUNWAY (2010) una pellicola divertente e estroversa, come il maridaje con la dimostrazione. Tocca a Josean Merino (Ristorante Marmitaco, Av. Judizmendi 4, Vittoria Gasteiz), giovane chef basco autodidatta. Pensa, inventa e realizza Pinchos & Tapas d’autore da consumare in alta quota, ovvero a bordo degli aerei. Curiosissimo il suo Pirulito di Foie con burro di cacao oppure il Pincho con formaggio fresco di capra e marmellata.

La domenica è la giornata dei Big. La mattina un colloquio con Carme Ruscalleda e, a seguire, la proiezione di Dieta Mediterranea.

Il pomeriggio viene proiettato EL BULLI:COOKING IN PROGRESS e a seguire un colloquio con Ferran Adrià e i realizzatori del lungometraggio.  Un film che vuole immortalare, in circa due ore, il ristorante più famoso del mondo, cercando di consegnare alla storia un luogo, un metodo e una cucina. Questo ristorante chiuderà il prossimo luglio 2011 e nel 2014 riaprirà come Fondazione di ricerca creativa.  Commovente il finale. Non ci resta che piangere!

Un paio di cocktails, Gin Tonic con FEVER TREE (5 € cadauno) prima di lasciare la sala bar dell’evento. Queste bibite, meravigliosamente buone, sono importate e distribuite in Italia da Velier (Genova).

Non ci credete? Allora ponete in uno shaker del ghiaccio vivo, zucchero, bucce di limone, foglie di basilico e del buon whisky. Scuotete per alcuni momenti, ponete in un thumbler basso e completate con una Ginger Ale FEVER TREE!

Il barista mi ha detto che questo si chiama COOLER!

Due punti:

  • buona l’idea, ben pensato l’evento ma decisamente migliorabile l’organizzazione.
  • Manca la possibilità di fare un abbonamento per partecipare all’intera programmazione. Ogni ingresso costa 12 € (Film + dimostrazione) e la qualità della sala di riproduzione non è proprio il massimo! Non caro se si vede un solo evento, carissimo se uno, come me, vuole partecipare e seguire tutta la rassegna. Peccato che anch’io abbia dovuto selezionare. Un vero peccato!
  • Manca anche uno sconto per gli studenti o addetti ai lavori.

Aspettiamo la seconda edizione.

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