L’Alpenpalace, la SmartBox e la pessima cena.


Avere a disposizione una Smartbox significa dover scegliere un mini soggiorno in una delle molteplici strutture, messe a disposizione del cliente. Grace Kelly ne ha ricevuta una dagli amici in occasione della sua laurea in Scienze della Comunicazione (per la gioia del Ministro Gelmini!). “Atmosfere d’Incanto” un sacco di hotel e dimore di charme che mettono a disposizione un pacchetto con cena, notte e colazione per due persone (€ 269,90 la coppia). La scelta è difficile, le mete interessanti sono molteplici. I giorni per poter usufruire della Smart Box sono a discrezione della struttura e non del cliente. La scatola vale un anno, dopodiché bisogna chiedere la sostituzione direttamente a SmartBox (ottimo il servizio clienti su FaceBook). La nostra intenzione iniziale era quella di soggiornare a Gorizia, poi a Firenze e infine la scelta è caduta su una due giorni di sport e relax all’Alpen Palace, in Valle Aurina. Nel profondo Alto Adige.

L’albergo si presenta semplice dall’esterno. Entrando il volto  cambia. Raffinato e ben curato. Arriviamo in hotel alle ore 13. La reception ci sottolinea che la stanza non è ancora pronta e lo sarà tra un’ora. Ci viene offerto un caffè, che gentilmente ci è stato messo in conto (circa 9 € per un thè in filtro e un caffè).  Alle 14:00 la stanza è libera. Il maggiordomo con i nostri bagagli ci accompagna.

Piccola, ma ben curata nei particolari. Scarso il servizio di shampoo, balsami e bagnoschiuma fornito. Il letto è matrimoniale a baldacchino e farcito di cuscini, balcone ampio, un paio di poltrone, tv e  cassaforte. Accapatoio, ciabatte e asciugamani non mancano. Complessivamente più che soddisfacente.

Ci cambiamo e con accapatoio, ciabatte e cestino in vimini scendiamo nella SPA al piano – 1. Sauna e piscine termali. Coperte e scoperte. L’intero pomeriggio l’abbiam passato tra una sauna e l’altra. Il centro è pulito e ben curato. Un giovane ragazzo ti assiste e ti da le informazioni necessarie. Acqua Plose e mele Marlene a disposizione dei clienti. A metà pomeriggio viene offerto un buffet di dolci e bevande calde a tutti i clienti dell’hotel. Davvero niente di cui lamentarsi. La cena è servita sino alle 22,00. Alle 21,15 siamo seduti a tavola. Un tavolo, ben curato e ben preparato. La cena è inclusa nel pacchetto SmartBox. Il menu alla carta. Le bevande sono escluse.

Optiamo per un menu degustazione che ci faccia assaggiare più proposte in modo da tastare la cucina. I piatti non ci attraggono più di tanto. La carta vini propone vini regionali ma nessuno di questi è naturale (biologico o biodinamico che sia). I ricarichi sono esagerati. Puntiamo sul sicuro: Ferrari Perlè 2004 al prezzo di 49 € (15 €  in più di qualsiasi altro ristorante). Il Ferrari Perlè è uno dei vini che conosco meglio e che riesce a soddisfare le mie esigenze in qualunque situazione. La prima bottiglia sa di tappo. La seconda no, ma  non è ancora il Perlè che dico io. A mio parere è stato mal conservato. Un problema di luce o di temperature di conservazione.

La cena comincia con un polpetto di gambero e spuma al ribes. Continua con crema di crostacei e piselli, branzino al sale, maialino al Crudo di Parma, polenta taragna con funghi, variazioni di cioccolati per finire. Non commento nessun piatto. Ho smesso di fotografare alla seconda portata. Il vino l’ho abbandonato a metà bottiglia (49 € il Ferrari Perlè + 4,5 € la bottiglia di acqua Plose!). La notte l’ho passata sudando e stando sveglio. Dopo il relax giornaliero una cena del genere non ci ha fatto altro che male. Un incubo. I cuscini non confortevoli.

Per tutta notte i cibi sono saliti e scesi dal mio stomaco percorrendo migliaia di metri di dislivello. Nel frigo-bar una bottiglia di acqua vuota. Pazzesco! Nemmeno quella. In compenso, a disposizione sul comodino, ne abbiamo due piccole e gratuite. L’indigestione della cena è tale che le beviamo in un solo sorso.

Sono convinto che una buona cena avrebbe risolto il problema notte. Bastava una minestrina semplice fatta con buon brodo e si passava una splendida nottata. La mattina seguente una colazione “soft”, a causa dei crampi allo stomaco e poi abbandoniamo l’albergo dopo aver pagato gli extra: 53,50 € per le bevande della cena. Inizialmente nel conto era stato inserito anche il Ferrari Perlè difettoso, il caffè e il the che ci erano stati offerti al nostro arrivo per un totale di 120 €. In ogni caso è bastato segnalare il disguido per ottenere il conto corretto. Capita e lo so!

Se dovessi tornare indietro, non cenerei in quell’albergo e andrei a cena nell’unico locale segnalato dalla guida Slow Food nella Valle Aurina a pochi km dall’albergo. Sicuramente i 53,50 € li avrei spesi meglio.

Il giorno seguente lo stomaco di Grace Kelly non è in forma, dunque rinuncia a una sciata. Io no. “Ora che mi sono portato gli sci, un paio di ore almeno me le concedo!”. Arrivo a Speikboden, 5 minuti di auto da San Giovanni, direzione sud. Sono le 11:30. Scelgo il pomeridiano per 25 €. Tre ore di sci costavano invece 24 €! Grace 12 € per salire e scendere solamente. Il comprensorio è piccolo ma ben attrezzato, sulla mappa sono segnalati anche due percorsi fuori pista sicuri. La giornata non era il massimo e Grace non ha potuto abbronzarsi. Yo tambien!

Questo tipo di montagna è però troppo lontano dalla natura. Molto lontano. Bar, paninari, chioschi e musica altissima. “Dove si trova il silenzio e il relax che la montagna dovrebbe assicurare?”. Dopo un paio di ore non ne posso più di salire e scendere con la monotonia e quella finta soddisfazione che permea tutto il popolo delle piste da sci, tra un bombardino e un altro. Alle ore 15,00 (3 pm) siamo di nuovo in auto.  L’orario è perfetto. Per la cena ho riservato un tavolo per due persone al Maso Cantaghel, a 2 ore e 30 minuti di auto, sulla via del rientro. La cucina è operativa dalle ore 20,00. Troppo tardi per noi. Perderemmo tempo e accumuleremmo stanchezza. Meglio trovare un’altra soluzione. Così Grace Kelly suggerisce: “Perchè non cercare un Maso che faccia orario continuato e fare uno spuntino serio a metà pomeriggio prima di rientrare?”. Buona l’idea. Pensare al cibo mi fa tornare alla mente la cena della sera prima e con disgusto comincio a cercare sulla guida Slow Food 2011.  Guardo il nostro percorso sulla cartina e pian piano ipotizzo delle tappe. Chiamo alcuni chiocciolati ma niente da fare, aperti solo la sera. Unico in grado di soddisfare le nostre esigenze si trova a Bolzano, in località Signato. Chiocciolato pure lui, apre la cucina alle ore 17:00. A conti fatti l’orario è perfetto. Prenoto per due persone, imposto il navigatore e via. Disdico dal Maso Cantanghel e mi scuso per l’inconveniente ma aspettare le 20,00 ci risulta impossibile. La signora gentilmente ci perdona. La Trattoria SignaterHof (Signato/Renon 39050 tel 0471/365353) si trova nel piccolo borgo di Signato a pochi km da Bolzano. Ci troviamo precisamente sulla collina di Santa Maddalena dove si produce l’omonimo vino. Giungiamo in zona con una buona mezz’ora di anticipo. Cogliamo così l’occasione di visitare una cantina da noi conosciuta in Località Santa Giustina.

Siamo da Loacker (fratello del Loacker dei wafer!), uno dei primi in Italia ad ottenere la certificazione Bio sui vigneti. Produce ottimi vini nel pieno rispetto della naturalità del prodotto. Le vigne sono coltivate secondo i metodi del Biologico e legate con stroppe in vimini anzichè con gli usuali lacci di gomma. Nel vigneto si applica la tecnica del sovescio e nessun concime (sia organico che chimico) viene somministrato alle viti. Buonissima l’esposizione dei vigneti. Essi sono rivolti a sud, affacciati sulla città di Bolzano.

Nonostante fossimo consapevoli del disagio arrecato, veniamo gentilmente accolti  e veniamo condotti in una visita veloce alle vigne e alle cantine. Qua si produce Muller Thurgau, Sauvignon Blanc, Pinot Nero, St. Maddalena, Gewurztraminer e Lagrain. Prodotti ottimi e ben equilibrati. Unico ottenuto dalla sola vinificazione in acciaio è il Muller Thurgau. Le vigne non si trovano solamente in questa zona e la produzione totale si aggira sulle 70.000 bottiglie.

Puntualmente, alle 17:00, siamo nel paesino di Signato (3 km dalla cantina). Scattiamo un paio di fotografie sul panorama sottostante, visitiamo la chiesetta e successivamente entriamo nella trattoria Signater Hof (@) . Un posto carino e accogliente. Ci sediamo e ordiniamo subito. Il menu è splendido. Ottime le proposte. La tradizione è il punto di riferimento di questo bel locale. Cominciamo così come avremmo voluto:  Misto di salumi affumicati di montagna (cervo, cinghiale e capriolo) con finferli sott’olio, speck altoatesino con rafano e cetrioli (Spek am Brettl 10 €). A seguire, canederlo in brodo di carne (Speckknoedelsuppe 5 €) per me e zuppa con crostini di milza (Milzschnittensuppe 5 €)  per Grace Kelly. Il tutto accompagnato da un Santa Maddalena 2009 MORIT della cantina Loacker (16 €). Formaggi di malga (buonissimi!) e dessert per finire. Semifreddo al Tortina Loacker per me (non perfetto ma buono, 7 €) e Pere Williams con gelato alla vaniglia per Grace Kelly (7€). Quello che ci voleva.

Il conto totale è di 70 €. Ottima spesa, meritata la chiocciolina, meritata la menzione di Locale del Buon Formaggio Slow Food e meritata la Bottiglia Slow Food anche se la proposta di vini Bio si limita a Loacker!

Soddisfati e dispiaciuti per la cena del giorno precedente, ripartiamo a bordo della 500 di Grace Kelly.

Due Punti:

  • Torneremo sicuramente, in altra occasione, da Maso Cantanghel in quel di Civezzano (TN). Neo Tre Gamberi della Guida del Gambero Rosso d’Italia.
  • Cenare in Valle Aurina: Moesenhof, Frazione Rio Bianco, 28 –  Tel 0474 671768 – Aperto solo la sera – Chiuso il maertedì – € 25 bevande escluse
  • Perchè in un albergo da 300 € la notte come l’AlpenPalace*****L si deve trascurare la cucina e proporre un menu così fuori luogo e fatto male? In ogni caso la prossima volta spenderò quelle 53,50 € di extra altrove. Sicuramente avrò più soddisfazioni. Averne meno è quasi impossibile!

4 commenti

Archiviato in GustosaMente

4 risposte a “L’Alpenpalace, la SmartBox e la pessima cena.

  1. Ciao, innanzitutto complimenti per il blog post davvero carino che ci ha fatto scoprire la trattoria SignaterHof (le foto del canederlo e del semifreddo mi hanno fatto venire l’acquolina in bocca :)). Mi dispiace che non ti sia trovato bene all’Alpenpalace. Per noi è molto importante ricevere un feedback dai nostri clienti, quindi non esitare a segnalarcelo mandando una mail al nostro customer care.

    Marion di Smartbox

  2. Non mi sono trovato male all’AlpenPalace. Il problema vero è stata la cena, davvero non positiva. Non è colpa vostra.
    Credo che la cattiva cena sia servita a tutti e non solo a noi del pacchetto SmartBox.

  3. L’importante è che abbiate trascorso un bel week-end.🙂

  4. Si si. Ci voleva. Assolutamente!
    Pubblicherò anche l’indirizzo della trattoria in cui avremmo potuto cenare anzichè fermarci all’AlpenPalace.
    Magari potrebbe servire a qualcun’altro! Non ora però, perchè mi trovo a Barcellona per due mesi e non riesco a farlo.

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