In tour @ Tours…


Raggiungere Tours è tutto sommato semplice.  Partiti da Malpensa (Terminal 2) con un volo Easyjet comperato per pochi euro ( + 11 € per 20 kg di bagaglio da stiva + 9 € assicurazione e imballaggio bagaglio), dopo un’ora e qualcosa di viaggio, Io e Skate, atterriamo a Parigi Charles de Gaulle (teminal 2B). Attendiamo i bagagli che arrivano puntuali e integri, poi via dritti verso la RER B che per 8,50 € ci conduce in centro città. Prima però tappa a ritirare i biglietti per l’intercity da noi prenotato su sncf.fr per poter raggiungere Tours (la carta di credito senza chip non funziona al self-service, dunque fila al botteghino!). Dopo 40 minuti di tragitto, abbandoniamo la RER B all’altezza di St-Michel Notre-Dame, acquistiamo un ticket per la metro (1,70 €) e via verso Gare D’Austerlitz (metro numero 10). Piombiamo “à la gare” nel periodo dello sciopero generale che ha bloccato la Francia per diverse settimane (in seguito alla riforma delle pensioni: 1 anno in più di lavoro!) e ci troviamo tutti i treni in ritardo. Mangiamo dunque un panino terribile in uno dei bar della stazione: il locale sporco, la cassiera tocca panini e soldi tranquillamente, i piccioni svolazzano sui tavoli affollati all’interno alla ricerca di briciole (presenti in quantità industriale!). Così alla stanchezza del viaggio si aggiunge questo. Attendere due ore in una stazione del genere, non conviene. Chiediamo all’ufficio informazioni e ci viene detto che possiamo partire quando vogliamo! Ricordate in caso di sciopero non ci sono controllori! Ormai però, noi abbiam già timbrato. Il treno parte e dopo un paio d’ore arriviamo a Tours.  Il biglietto l’ho pagato 33 €… abbastanza costoso ma se si prenota con almeno 14 giorni d’anticipo si spende davvero molto poco (Prem’s a partire da 16 €).

Tours si presenta una cittadina molto carina, acquistiamo una cartina in edicola per 4,50 € e a piedi con i nostri maxi-trolley partiamo alla ricerca dell’ostello Fuaj (rue Bretonneau) da noi riservato on-line per la prima settimana di permanenza. Il prezzo è di 19 € al giorno (in singola con colazione), 295 € per un mese, 165 € per metà mese e 7 € per la tessera obbligatoria. La quota esclude la connessione Wi-Fi (35 € al mese), il frigorifero personale e la lavanderia. Guardandolo dall’esterno il posto si presenta bene, appena si entra si comincia a cambiare idea, quando si vede la stanza le idee si rafforzano, quando si vede la cucina cominci a convincerti veramente, quando vedi il bagno vorresti scappare! Volente o nolente ci devo restare per almeno una settimana ( Tot 116,64 € notte e colazione) mentre trovo un’altra locazione. La ricerca da parte mia, si fa ossessiva e disperata, sistemarsi prima di cominciare le lezioni all’Université Francois Rabelais è per me un obbligo morale. Come consigliatomi da un’amica francese (Isabelle) sbircio su homelidays.com e tengo monitorata la situazione, prendo appuntamenti e dopo due giorni trovo un’ottima sistemazione a due passi dall’Università: un bilocale in pieno centro storico per 450 €  al mese (con wi-fi, lavatrice, cucina, Tv e tutti i comfort del caso, restano escluse le spese del gas e della corrente). Confermo l’appartamento, torno in Ostello, ricompongo le valige e mi faccio rimborsare le tre notti non ancora godute (58,32 €). La mia nuova locazione si trova in un palazzo signorile in pieno centro storico (Place de Joulins) e il proprietario George Delisle (tel 0033 685 01 30 00 – cel 0033 254 44 3261- geo.delisle@orange.fr) si mostra da subito disponibile e gentile (300 € di caparra). Se si parla di vacanze, tale residenza costa 150 € a settimana. Il parcheggio è gratuito su uno dei due lati di Rue de Tanneurs davanti.

La zona di Tours e la città in generale è molto interessante da diversi punti di vista, ci si trova esattamente a 250 km dalla foce della Loira e da 750 km dalla sorgente di questo grande fiume non navigabile, ma le sue rive sono interamente ciclabili. La città rappresenta il punto strategico da cui intraprendere viaggi eno-gastronomici nella valle della Loira, tra castelli e vigneti. Anche il castello di Tours merita una visita, esso ospita mostre ed esposizioni artistiche di vario genere in continuazione (Emile Zola + André Kertesz – photographe 28/Nov/10 – 29/Mai/11). A pochi passi dalla Cattedrale di Saint-Gatien (da non perdere assolutamente).

E’ anche possibile visitare L’Etoile Bleue (15, rue di Champs de Mars) una ex casa chiusa salvata dalla distruzione e oggi divenuta un centro culturale con un certo stile. Mentre alle porte della città si trova il Bosco di Grandmont. Un area ricca di biodiversità che oggi rischia di scomparire. Un tempo si estendeva su una superficie piana di 100 ettari. Ora 20 soltanto. E’ però ancora popolato da molte specie di querce, orchidee e salamandre. Gli amanti della natura non possono mancare nemmeno una passeggiata, un pò di jogging o un pique-nique sulle rive della Loira a zonzo tra un ponte e l’altro, magari concedendosi un riposo sull’isola Simon, accessibile mediante la scala posta nel mezzo del Pont Napoleon.

Il centro storico è affascinante, la piazza Plumereau colma di locali affollati da giovani e turisti. Un locale sulla piazza che merita una visita è il Café du Vieux Murier.

Un locale tipicamente francese, Edith Piaf di sottofondo, tavoli d’epoca, champagne alla mescita (6,5 €) e così via. Turistico si, ma dotato di un’aura di autenticità.

Per quanto riguarda i bar da me apprezzati e frequentati devo segnalare in primis il Bistrot 64 e Le Serpent Volant in Rue du Grand Marche. Buona  musica in entrambi i posti e buon rapporto Q/P. Il primo in particolare (Bistrot 64) propone un’ottima selezione di whisky a prezzi corretti (dai 4 agli 8 €) e tante altre proposte di qualità: come il Kir Petillant, classico aperitivo preparato con Vouvray e un ottimo Cassis per soli 3 € al calice.

Il centro storico è affollato di negozi interessanti dal punto di vista gastronomico:  in rue Bretonneau si trovano due boulangerie molto interessanti, io preferisco Hardouin. Più in là, in place du Grand Marché si trova Les Halles Centrales, un mercato aperto tutti i giorni, eccetto la domenica e il lunedì, nel quale potrete trovare tute le specialità di Francia. Selvaggine appena cacciate appese ai banconi, formaggi di tutte le qualità, vini, carni, pesci, docliiumi, frutta e verdure. Una meraviglia. In particolare ho familiarizzato con Magali et Cédric Rouablé, i quali gesticono Le Basse – Cour (Rosticceria, volatili e selvaggina tel 0033 247 38 61 78). Si può trovare inoltre la pregiata Gelline de Touraine, una qualità di gallina tipica dei dintorni di Tours. “Chez Cédric” in particolare ho appreso come fare il foie-gras, che ho comperato da loro e che poi ho cotto, dentro una terrina, a casa mia (€ 29,36 1/2 kg di foie gras de canard + 15,80 la terrine acuistata da Ultima in rue National). Per chi come me non cucina in casa per  più di due volte consecutive, può trovare in questo mercato coperto numerose soluzioni già pronte, per esempio una “quaglia in salsa di uva bianca” (€ 5 l’una) oppure ottimo cibo vietnamita appena cucinato!

Due volte a settimana (Mercoledì e Sabato) invece nella piazzola limitrofa, si svolge il mercato dei produttori locali, che arrivano dalle campagne e vendono i loro prodotti. Frutta, verdure, uova, funghi, pani, mieli, formaggi, carni, salumi e tanti altri doni della Natura. Se cercate una buona selezione di birre artigianali, non dovrete fare molti passi per raggiungere (sui lati de Les Halles Centrales) l’enoteca Cavavin. Altro negozio molto interessante è Glen Broody il quale vende solamente Whisky e Champagne d’exception con ricarichi corretti. Gli amanti del Vintage possono trovare quel che cercano in rue du Grand Marché (Pause Café). 

Per quel riguarda i ristoranti gourmet, a Tours si trovano 4 Bib gourmand. Tutti propongo piatti della tradizione francese e molte formule menu sia per il pranzo che per la cena. La Duvalière è il più centrale di questa categoria. Ho mangiato bene al prezzo giusto. Servizio buono per 40 € a testa (menu completo + vino Francois Pinon). Non mi ha entusiasmato perchè questo tipo di tradizione francese che propone su tutta la francia gli stessi piatti mi ha un po’ stancato. Il Maigret de Canard, le cappesante (Saint Jacques), il foie gras, il tortino al cioccolato con il cuore tenero e quant’altro mi hanno un poco assuefatto dopo due mesi di permanenza. Ogni Bib-Gourmant li propone.

Altro Bib della città è il “Bistrot de la Tranchée” ( 103 av. de la Tranchée – Tel 02 47 41 09 08) sull’altra sponda della Loira a 200 metri dal Pont Wilson. Un locale tipicamente francese, sia nell’arredo che nella proposta dei piatti. Buoni i prezzi dei menu (a partire da 18 €). Buono e giovane il servizio.

@ Se volete provare un eccellente esecuzione della cucina Tourangelle, non potete evitare la tappa a Le Petit Patrimoine (58, rue Colbert – tel 0033 247 66 05 81). Ottimi piatti a ottimi prezzi. Davvero nulla da dire. Secondo me una grande semplicità fatta come si deve per un totale di 21,70 € (menu completo + una birra Bio da 0,33 artigianale).

Da segnalare l’ottimo guanciale di maiale saltato in padella a secco. Eccellente!

@ Quando si parla di buona cucina e di buoni vini a Tours, non bisogna dimenticarsi L’Hedoniste (18, rue Lavoisier – tel 0033 247 05 20 40). Un ristorante dal design moderno e dall’atmosfera rilassante situato tra il Castello di Tours e la Cattedrale di Sain Gatien. Eccellente la proposta vini sia in carta che nella piccola botteghina a fianco. Ricarichi più che onesti. La cucina propone piatti eccellenti della cucina tradizionale, interpretati in modo originale. Qua non si sbaglia nemmeno un colpo. Tante le formule menu a partire da 24 € per arrivare a un massimo di 40 €!

Un insieme di circostanze mi ha portato a cenare anche da Barju, un ristorante “presque” traditionnel ubicato a pochi passi da Place Plumereau (rue du Change – tel 02 47 64 91 12). Il menu degustazione “pique-nique” da noi scelto (unico disponibile) viene proposto a un prezzo più che ragionevole 48 €. Aperitivo prima, due bottiglie (una di Muscadet e una di Vouvray) più il menu portano il totale a un prezzo di 60 €! Direi più che corretto. Un uso smodato dell’affumicatore da forno ha rovinato alcuni piatti e ha standardizzato i sapori di numerose pietanze servite. Alle domande: “ci torneresti?” e “lo consiglieresti ad un amico?” risponderei in entrambi i casi No!

Se a Tours ci siete arrivati in auto, non mancate una o più visite fuori porta. Il Castello di Chambord vi attende per mostrarvi tutta la sua magnificenza (ingresso gratuito per i ragazzi della Comunità Europea sotto i 26 anni).

Se capitate invece in Dicembre, a Blois tutti gli anni si svolge un salone di vini naturali: Les Vins du Coin (ingresso 3 €).

Consigli pratici e annotazioni:

  1. Se avete la possibilità e l’occasione (almeno una settimana) andateci in auto, potrete godervi tutti i dintorni: cantine, boschi, castelli e quant’altro.
  2. Constato, mio malgrado, che la città di sera si riempi di ubriaconi. Urla e schiamazzi vari sono all’ordine “della notte”. Risse, vomitate e bottiglie rotte pure.
  3. Le scale che da Place de Joulins portano all’Università sono un vero e proprio ECO-MOSTRO!
  4. Per la prima volta ho usato le @ per segnalare i locali che più di tutti mi son piaciuti. Si tratta di una prova. Presto rivedrò anche i vecchi articoli e proverò a metterle anche in quelli.
  5. Non ho più parlato di Skate, comunque tranquilli si è sistemata bene anche lei.
  6. La Loira è una grande zona di produzione vitivinicola con ottime eccellenze. Scopritele a L’Hedoniste, ve ne innamorerete!
  7. Ho provato L’Oxigen Bar, un locale che somministra pozioni di ossigeno aromatizzato, tipo aerosol  (5 € – 15 minuti). Niente di che, tranquillamente evitabile!

1 Commento

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Una risposta a “In tour @ Tours…

  1. greta

    Ma lei non rimane mai a casa sua?

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