Sea-cilia 3: Favignana e Trapani


Dunque Favignana. Il cielo è ancora coperto e decidiamo di abbandonare l’opzione mare. Una colazione in piazza poi due passi a zonzo per il centro storico mentre si decide il da farsi. Ad un certo punto Greace Kelly propone:<<perchè non un giro in scooter a visitare tutte le cale dell’isola?>>… << Ma perchè no?>> rispondo a mia volta. Allora torniamo in prossimità del porto e ci fermiamo al Noleggio Plaia, in via Florio 4/5.  Scooter 125 Piaggio Liberty a 15 € al giorno… l’ideale per noi due.

 

Lo scooter ci viene consegnato a secco come d’accordo, e tale va riconsegnato. Perfetto. L’unico distributore dell’arcipelago è proprio dietro l’angolo. Via alla nostra esplorazione su due ruote. Prima Cala Rossa, poi Bue Marino, Cala Azzurra, Lido Burrone, Cala Grande, Punta Ferro, Punta Faraglione e le altre. Una pausa pranzo veloce ci riporta nel centro abitato per un trancio di pizza, una brioche con gelato e due caffè. L’idea era quella di recarsi a pranzo alla Bettola, ma l’ora tarda (2 pm) aveva già chiuso il ristorante. Il caffè, così come la colazione alla mattina, lo prendiamo nel bar gelateria sulla piazza. Il locale è vuoto, sono da poco passate le 2 pm, all’interno solo i tre camerieri. Ci sediamo, aspettiamo 20 minuti, poi entriamo a ordinare due caffè. I camerieri ci assicurano che comunque sarebbero venuti loro. Tranquilli. Ci vengono portati i caffè (€ 1,20 l’uno) con i cucchiaini sporchi (come la mattina del resto!) e due bicchierini di plastica contenenti acqua a parte (esattamente come la mattina)!. E’ora di andare a farci un bagnetto… al mattino abbiamo curiosato l’isola… ora abbiam scelto… il bagno lo faremo a Cala Rossa, quella che ci ha maggiormente colpito. Anche Bue marino non è male… ma Cala Rossa ci ha stregati.

Siamo a secco, aggiungere un paio di litri al serbatoio ci  permette di goderci più tranquillamente il pomeriggio. Sono le 3 pm ci rimettiamo in sella e giungiamo davanti al distributore, puntualmente chiuso. Tale esercizio riapre alle 16,00 così decidiamo di aspettare seduti sul molo del porto. Alle 15:45 arriva il giovane benzinaio…”recuperare un quarto d’ora non sarebbe male.. è prezioso il tempo, sopratutto quando se ne ha poco a disposizione.” Mai dire mai. Il giovane si chiude nel suo gabbiotto e si fuma tranquillamente una sigaretta. Nel frattempo cominciano ad accodarsi auto, scooter e camioncini… poi compila manualmente il tabellone dei prezzi, poi fa due chiacchere con gli amici, poi serve prima qualche conoscente, poi alle 4:20 pm ci fa benzina. Grazie! Ripartiamo in fretta e furia per la vicina Cala Rossa, via i vestiti, un bagno veloce un paio di fotografie e giù di nuovo in paese. Riconsegniamo gli scooter al noleggio Plaia, ci riprendiamo i bagagli e poi dritti al porto. Alle 5:25 parte l’aliscafo USTICAlines che ci conduce direttamente a Trapani (17,60 € a persona).

Scaricati al porto, sfodero la cartina e scopriamo che il  B&B Ai Lumi nel quale abbiam prenotato si trova in Corso Vittorio Emanuele esattamente nella via parallela alla nostra.

L’alberghetto si trova all’interno di Palazzo Berardo Ferro, un’imponente costruzione del XVIII secolo. La reception all’interno del cortile, ci accoglie in modo gentile e amichevole. Tutta un’altra storia. Ci viene affidata la stanza 35, la più remota ma una volta aperta la porta… constatiamo che si tratta della più bella. Molto più di un B&B, questa è pulitissima e dotata di tanti comfort extra. Cucina, 3 divani, frigo con acqua in bottiglia gratis e vino (Tenute Adragna, a pagamento). Un gran bel posto.

Non esiste ascensore alcuna che ci salga i bagagli (3 rampe di scale). Solo il giorno dopo scopriamo che esiste invece una carrucola nel cortiletto che facilita questo lavoro. Un poco ristrette le dimensioni del bagno, sproporzionate rispetto all’ampiezza e all’eleganza delle altre sale. Comunque si respira un’aria di charme. Riposino poi doccia tonificante. Nei pressi dell’albergo si trova La Tavernetta Ai Lumi (stessa proprietà e gestione) e un’altra osteria chiamata La Bettolaccia (Via Gen. E. Fardella, 25, Trapani, Sicilia, Italia tel 0923 21695) entrambi segnalate dalla guida Slow Food.

Noi abbiam scelto di seguire il Gambero Rosso stavolta, sperando almeno l’ultima sera di chiudere in bellezza!.  La guida parla chiaro, avverte della lentezza del servizio ma ciò ormai non ci stupisce più. Dunque @ Cantina Siciliana (via Giudecca, 36 tel 0923-28673). Questa osteria collocata al centro del quartiere ebraico di Trapani è un posto grazioso, ben tenuto e ben frequentato. Il padrone di casa ci accoglie con gentilezza e garbo, stessa cosa fa la cameriera che ci accompagna al tavolo.  Il locale è particolarmente affollato e questo aumenta un poco la lentezza del servizio, capiamo e attendiamo con calma. Finalmente un pasto come si deve. Non ci facciamo mancare niente. Antipasto, primo, secondo e dolce (+ marsala). Buono anche il servizio, lento per ovvi motivi. Complimenti. Il vino consigliatomi non mi ha convinto, ma la proposta è comunque buona e interessante.

Antipasto misto di mare, spaghetti rotti in brodo di pesce (ottimi!), involtini di pesce spada (squisiti!), insalata mista alla siciliana (con capperi e olive!) e cassata fatta in casa, davvero splendida. Il conto totale è di 78 € in due!.

Sazi e soddisfatti rientriamo passeggiando beatamente verso il B&B Ai Lumi di proprietà della signora Francesca, titolare assieme al marito sia del B&B che delle Tenute Adragna.

L’indomani una ricca colazione ci viene servita nella tavernetta al piano terra dello storico Palazzo. Paghiamo pegno, 90 € a notte “la doppia” e scrocchiamo un paio di suggerimenti per come raggiungere Erice con i mezzi pubblici.

Ci portiamo in strada e cominciamo a camminare verso Via XXX Gennaio dove ferma la linea 21 che ci avrebbe condotto alla funivia che sale a Erice. Dopo circa 25 minuti di viaggio giungiamo alla nostra meta. La funivia sale regolarmente, acquistiamo i biglietti (6 € A/R a testa) e partiamo. Il panorama si fa sorprendente, ai nostri piedi la città di Trapani si tuffa nel mare, davanti a noi riposano le Egadi, a sud invece si vedono le saline.

Erice è una piccola città posta in cima all’omonimo monte a ridosso di Trapani. Numerose cartine fisse, guidano i turisti alla scoperta delle sue bellezze. Nel frattempo si avvicina l’ora del pranzo. La cittadina è molto affollata, sbirciamo ogni menu ma nulla ci attrae. Troppo turistica è la situazione.

Consiglio vivamente una visita al giardino del Balio e al Castello di Venere. Due luoghi che offrono meravigliosi scorci.

Da segnalare che nei pressi del comune si trova il secondo negozio di LIBERA TERRA di Sicilia. Uno spazio aperto grazie alla gentile concessione che l’attuale amministrazione comunale ha effettuato alla Cooperativa, che ha così potuto aprire il suo secondo spaccio in Sicilia. Vasta la gamma proposta ai clienti, tali prodotti derivano da coltivazioni BIO di diverse località del sud-italia (Puglia, Campania e Sicilia per l’appunto). Tali aziende sono state un tempo confiscate alla mafia ed ora riattivate nell’ambito della legalità da ragazzi giovani e preparati. Ottimo il rapporto Q/P dei loro prodotti.

L’ora del pranzo si avvicina e non ci resta che sfogliare la guida del Gambero Rosso 2010, che segnala un locale a Erice (mare) e ne parla molto bene. Si tratta del ristorante dell’Hotel Tirreno, un locale chiuso dal 2007 e ancora recensito dalla guida 2010 (sparito nella guida 2011). Pazienza capitano anche questi inconvenienti. La nuova guida GR 2011, uscita in questi giorni, segnala invece un certo Nannì (fraz. Casa Santa tel 0923 555811). Dunque di nuovo città. Ci serviamo nuovamente dei mezzi pubblici per raggiungere il centro. Scendiamo in via XXX Gennaio, ci portiamo sul lungo mare (via Ammiraglio Staiti) e come consigliatoci si fa tappa da Angelino. Un ristorantino originale che prepara ottimi arancini e deliziosi dolci di ricotta, a pochi passi dal porto (tel 0923 26922).

Purtroppo abbiam mancato una pizzeria che pare essere storica qua a Trapani, essa si chiama Da Calvino (Via Nunzio Nasi, 91100 Trapani, Sicilia, Italia tel 0923 21464) Un antico bordello adibito a pizzeria. Sarà per la prossima volta!

Con questo pasto si conclude la nostra prima vacanza in Sicilia, puntualmente dal cielo rispunta il sole alle 6 pm, ora in cui noi saliamo a bordo del pullman che ci riporta all’Aereoporto di Birgi (€ 4,50). La fermata dell’autobus è esattamente lì, dove il giorno prima ci aveva scaricato l’aliscafo alle spalle del B&B Ai Lumi.

Considerazioni finali:

  1. Sicuramente tornerò (forse anche presto) a Trapani e a Marettimo, probabilente eviterò di fare tappa a Marsala e a Favignana. Visiterò inveceLevanzo.
  2. Sono rimasto impressionato e spiacevolmente sorpreso dalla quantità di plastica che mi è stata servita nei bar, nei ristoranti e nelle gelaterie. L’uso del bicchiere di plastica lo ritengo assurdo sopratutto su un isola come Marettimo o Favignana dove poi, tali rifiuti, risultano difficili da smaltire.
  3. Sono stato invece colpito dalla volontà e dalla forza degli anziani, sempre pronti ad aiutarti e a darti ottimi consigli. Sopratutto a Marettimo essi rappresentano il vero motore dell’isola.
  4. Si spende qualche cosina in meno ma si ha anche meno. Talvolta buone le materie prime. Abbondanti le porzioni, ma un servizio vero e proprio (inteso come arte!) non esiste. Esistono ragazzi che ti portano al tavolo quel che ordini. Sarei ben contento di pagare qualche spicciolo in più e godermi meglio i miei pasti e i miei momenti di relax.
  5. A Trapani non ho trovato nemmeno un bar e nemmeno una gelateria seria degna di nota. L’unica pasticceria segnalata dal GR era chiusa. Un locale storico di tutto rispetto, dove gustare un buon caffè con ottimi dolci fatti in casa, serviti come un grande bar dovrebbe saper servire, non l’ho trovato. Nemmeno uno.

Accetto consigli e dritte… prima o poi tornerò!

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