Sea-cilia 2: Marettimo, le Dolomiti in mezzo al mare.


Marettimo, la più lontana delle tre Isole che compongono l’arcipelago delle Egadi, è facilmente raggiungibile da Marsala e da Trapani, dopo un’oretta abbondante di aliscafo. Marettimo è sia il nome dell’isola che il nome del paese. Un piccolo villaggio a misura d’uomo dotato di tutti i comfort e di tutti servizi di cui un viaggiatore ha bisogno: guardia medica, farmacia, internet-point, poste, noleggio barche, bancomat, bar, ristoranti e pizzerie.

Appena scesi al porticciolo del paesino, ci si trova in un’atmosfera davvero rilassante. I pescatori della zona ti accolgono calorosamente e per 15 € a persona ti propongo la maggior attrazione dell’Isola: il giro in barca. Un giro che permette di scoprire tutte le calette più esclusive dell’isola in circa tre ore (Rosario Aliotti, tel 0923 923116 – 338 6385198).

Come accordo telefonico con la signora del B&B La Terrazza (Via G. Pepe – tel 0923 923252 – cel 368 7681571) proseguiamo lungo il muro che costeggia il porto per circa 200 metri e all’angolo incontriamo la padrona di casa, Cristina Aliotti, che con simpatia e cordialità ci accompagna alla nostra stanza. La camera si presenta bene, pulita e confortevole. Unico problema la veneziana del balcone rotta. Il bagno privato (non in comune!!!) a pochi passi nel corridoio.
Sin dal momento della prenotazione la signora Cristina si è sempre dimostrata cordiale e disponibile. Solo conoscendola di persona ci si accorge quanto sia importante avere a che fare con un persona così: ogni giorno propone ai suoi clienti soluzioni ottimali per vivere e scoprire al meglio l’isola e i suoi segreti. La sua ex-esperienza da guida turistica, vi permetterà di averla a disposizione sempre.

Ho trovato questo indirizzo su TripAdvisor, le recensioni ne parlano bene e lo collocano in cima alla classifica dei B&B dell’Isola. Buono anche il rapporto Q/P: 50 € a notte la doppia con colazione, 45 € senza colazione. Le pulizie in stanza vengono fatte ogni 3 o 4 giorni.

Dopo aver scambiato due chiacchiere siamo pronti per il mare. Prima però uno spuntino è d’obbligo. Ci rechiamo così dall’unico fornaio dell’isola. Cosa c’è di meglio di un pane cunzato (pomodorini, acciughe, aglio e origano € 2,00) fatto a regola d’arte??? Niente.

La giornata è bellissima e Praia Nacchi facilmente raggiungibile a piedi in soli 15 minuti. Questa piccola spiaggia di sassi fini si trova appena dopo il cimitero del paese ed è l’ideale per rilassarsi.

Unico problema è l’esposizione al sole.  La mattina sempre ben assolata, il pomeriggio verso le 4 pm passa in ombra. Così raccolto il nostro materiale, rientriamo in paese lentamente, ma un cartello mi induce in tentazione: Punta Bassano 30 min.

Così comincio a salire e dopo circa 25 minuti mi trovo in cresta e colgo pertanto l’occasione per vedere il versante opposto dell’isola.

Raggiungere Punta Bassano è semplice, ma la prudenza mi ha fatto fermare poco prima. L’ideale sarebbe percorrere l’ultimo pezzo di cresta in conserva, ovvero legati due a due. Sappiamo bene che in montagna non si scherza! In ogni caso si può godere di un panorama splendido anche dall’anticima.

Rientrati in paese ci concediamo un aperitivo al Bar Tramontana poi una cena al Ristorante “Il Veliero” (segnalato dalla guida Slow-Food 2010, Via Umberto 22, Marettimo). Buona la cena, in particolare gli spaghetti alla Palermitana (acciughe, pinoli etc…). Il servizio di basso livello. Non si spende tanto, ma non si deve nemmeno pretendere nulla di più. Tovagliolo in carta e sorbettino finale servito nel bicchiere di plastica. Il conto finale normale (2 coperti 4 €, 2 antipasti a buffet € 14,00, 2 primi 20 €, Acqua in plastica 2 €, 1/4 di vino alla spina € 4, TOT 44 €).

Il giorno seguente la giornata si presenta così e così, ma dopo la colazione in terrazza (pezzo forte del B&B), la signora Crisitina ha sempre a portata di mano un consiglio per noi:  andare al Castello (Punta Troia) è la soluzione migliore. Là  si trova una piccola baia riparata dalle onde e dal vento. Prima della partenza un giretto a comprare i viveri per il pranzo. Tappa alla Cambusa un piccolo negozietto con tanti prodotti tipici siciliani di qualità.

Per noi un panino con capocollo di maiale nero di Sicilia, primo sale di pecora e pan pizza trapanese cotto in forno a legna (antica ricetta araba).

Il castello è facilmente raggiungibile (circa un’ora a piedi) seguendo la strada che costeggia il porto vecchio.  A metà via una piccola fonte di acqua fresca.
La sera di nuovo tappa al Tramontana per una birra e dopo la doccia, la cena “Al Carrubo” (C/da Pelosa,3 tel 0923 – 923132) a pochi passi dal B&B. Anche qua vale lo stesso discorso: buono tutto ma niente di più. I dolci meritano una nota e in particolare il cannolo rotto con gocce di cioccolato… da leccarsi i baffi!

Il terzo giorno a Marettimo ci si conosce già tutti, per strada si respira aria di familiarità. Questa volta la signora Cristina ci propone di andare a fare il bagno a Punta Libeccio (Cala Nera) dalla parte opposta dell’isola. Il sentiero è agevole e in meno di due ore, tranquilli tranquilli, abbiam raggiunto la destinazione nei pressi del faro.

Per il ritorno abbiam percorso una variante che ci ha condotto sino a punta Ansini e da li fatti ridiscendere verso Case Romane. Un sentiero (1 h e 15 min) non impegnativo anche se a tratti difficile. A renderlo più avventuroso ci han pensato le nuvole sopraggiunte in serata. Dalla punta siamo poi ridiscesi verso  Case Romane, un sito archeologico dove si trova una chiesa normanna, alle spalle del nostro B&B.

La sera stanchi e provati, puntiamo verso un’altro ristorante: Il Pirata in via Scalo Vecchio. Qua il servizio migliora un poco. I piatti sempre buoni e abbondanti. Interessanti le mie fritelle di neonata (Comunista!!! dirà qualcuno…) anche se davvero troppe. Stavolta però ci siamo concessi primo, secondo e dolce: 78 € in due.

Ogni giorno una caletta diversa, così il quarto ci viene consigliato di andare a Zotta Muletti. Si percorre lo stesso sentiero per Punta Libeccio sino alla Carcaredda, poi si scende seguendo il sentiero sulla sinistra per Zotta Muletti  appunto (circa 20 minuti).

Una vera e propria calettina riservata e riparata. Oltre a noi solo altre due persone. Il fondale è meraviglioso, dunque con tanto di pinne e maschera (perfettamente insalivata) si farà fatica a uscire dall’acqua. Il sole però è davvero cocente, perciò alle 4 pm rientriamo provati in paese.

Risaliti alla Carcaredda imbocchiamo un sentiero panoramico che conduce sino alle Case Romane in 30 minuti circa.

Da lì alla nostra “Terrazza”. L’ora presta ci permette un piccolo aperitivo in terrazza con le ricottine della Cambusa e una bottiglia di Grillo di Sicilia.
Dando retta ad una coppia di turisti di Torino alloggiati con noi nella camera a fianco, ci rechiamo alla Baia del Sole (piazza Umberto, 5 – Marettimo) per un aperitivo.

Grace Kelly si accomoda ai tavolini fuori ed io invece vado, come consigliatoci, nella pescheria (La Torre) dirimpetto ad ordinare due piattini d’aperitivo per noi. Dopo pochi minuti Enzo ci prepara: acciughe e triglie marinate e uno splendido assortimento di prodotti di tonnara (bottarga, cuore di tonno, mosciame, spada e tonno affumicato). A seguire una splendida frittura di acciughe fresche. Tutto per soli 10 € a testa (troppo poco!!!). Il vino e il dolce invece ce lo servono le ragazze del bar. A nostro parere questa è stata la migliore cena consumata in Sicilia fino a quel momento.

Presi dall’euforia il giorno seguente passiamo di buon mattino da Enzo della pescheria a comunicargli la nostra intenzione di fermarci anche per la cena di questo quinto giorno. Colazione al bar “La Scaletta” sul porto con tanto di spagnoletta alla ricotta e granita siciliana al caffè, rigorosamente in bicchieri e piatti di plastica!!!
Chiediamo poi un passaggio a un pescatore il quale ci conduce nuovamente a Zotta Muletti in barca. La forma a porticciolo della caletta permette facilmente lo scalo.
Prima di arrivare facciamo tappa in una calettina meravigliosa, irraggiungibile a piedi, dove l’acqua è splendida e il mare sotto di noi trasparente. L’ombra della barca si staglia sul fondale a 15 metri di profondità.
E’ il nostro ultimo giorno di mare completo. L’indomani le previsioni prevedono una giornata ancor più bella di quella odierna, avremo a disposizione soltanto una mezza giornata poi l’aliscafo ci riporterà sulla terra ferma… dunque il giro in barca è l’ideale…. la ciliegina sulla torta. Stavolta siamo soli in spiaggia e ci rimaniamo fino al tramonto, perchè poi sull’altro versante si fa buio presto. La cena da Enzo è diversa: Orata cruda marinata ai profumi di Marettimo (Buonissima!!!) e Cous Cous di pesce. L’assaggio di fritturina di questa sera non ha nulla a che vedere con quello della serata precedente. Peccato! Nonostante la notevole diversità, il conto è più che raddoppiato: 50 € in due vini esclusi. Sproporzionato rispetto alla “cena” precedente. Dunque molto meno entusiasti.

Nel centro del paese, in fronte al porto vecchio, si trova anche un piccolo “Museo del mare, delle attività e tradizioni marinare e dell’emigrazione”. Situato in via Campi,6 viene gestito dagli anziani pescatori dell’isola, vera forza e motore del borgo. (Associazione Culturale, Sportiva, Ricreativa, Turistica “Marettimo” tel/fax 0923 923000).

L’indomani il cielo è totalmente coperto e noi dobbiamo rinunciare al giro in barca, la maggiore attrazione dell’isola. “La prossima volta lo faremo subito appena arrivati! Ancor prima di appoggiare i bagagli!” esclama Grace Kelly. Ebbene si, purtroppo ci tocca rimandare.

Decidiamo così di ripartire subito con l’aliscafo Siremar delle 9:30 am (10,40 € a persona) improvvisando poi una tappa a Favignana per il resto della giornata.

Lascia un commento

Archiviato in Vacanze fai da me

Quick contact

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...