Sea-cilia 1: Marsala



Parcheggiata l’auto all’ Orio Parking di Azzano San Paolo per soli 19,90 € a settimana, con un rapido servizio transfert siamo in areoporto alle 7.15 am. Il Volo è Ryan Air e parte alle 8.30 am, per accedere ai gate una lunga fila di gente. Il volo per Trapani (Birgi), andata e ritorno, l’abbiam pagato 70 € con il solo bagaglio a mano. Al momento dell’acquisto on line però ci è stata riservata una sorpresa, ovvero un sovrapprezzo di 5 € a tratta per persona dovuto al pagamento con carta. Cosa mai accaduta, la mia Postepay Visa Electron non ha mai avuto questo tipo di problemi. Ebbene si in totale il conto lievita di 20 €. Alzati in volo puntuali, dopo pochi minuti sotto di noi si apre uno scorcio davvero mozzafiato: la food valley è sotto i nostri piedi e completamente visibile ai nostri occhi. Il bagaglio a mano è però troppo lontano da me e ciò mi impedisce di immortalare la valle del Po con uno scatto. Peccato. Il volo è tranquillo e con particolare precisione alle ore 10.15 atterriamo in terra siciliana. L’aria ha un profumo diverso. Intensa. Il sole scalda diversamente. Ad attenderci all’areoporto c’è Giuseppe, impiegato dell’azienda agricola Cantine Vinci di Marsala. Saliamo a bordo della sua auto e in una calda mattinata settembrina, imbocchiamo la SP21 che conduce a Marsala passando dalle Saline. Due chiacchiere e dopo circa 20 minuti arriviamo in azienda. Il Dott. Alagna, padrone di casa, ci ospita nel suo ufficio poi ci affida al giovane figliolo Vincenzo che ci mostra la cantina.

Senza troppi indugi, lasciamo lavorare la famiglia Alagna e gentilmente veniamo accompagnati all’Hotel Centrale (in via Salinisti, 17 tel 0923/951777) in pieno centro a Marsala a due passi da via XI Maggio (Cassero).

Ci viene affidata una stanza molto bella, ordinata e pulita. Dotata di tutti i comfort (bagno con ampia doccia, climatizzatore, Tv). Depositati i bagagli ci affrettiamo a visitare il centro, cercando di concederci un pranzo autentico che ci possa far assaporare i sapori veri di questa terra. Sorvolo.

Il pomeriggio dopo aver acquistato una crema solare in Farmacia esposta a 11 € e pagata 18 €, decidiamo di concederci un riposino. Poi un giretto: visitiamo il tribunale nel quale lavorava Borsellino, la Porta Nuova, Porta Garibaldi, il mercato Ittico, la Chiesa Madre e il palazzo VII Aprile.

Il centro storico è accogliente e ben tenuto, appena si imbocca una via laterale o una traversa si scopre però un altro volto della città. Il lungo mare sporco e degradato. Il monumento dedicato allo sbarco dei mille pare abbandonato, così il campetto da minigolf accanto.

Il parco Archeologico era invece chiuso. Camminiamo fino a capo Boeo dove l’intenzione di farci un bagnetto ce la porta via il vento. Altre spiagge si trovano a circa 4 o 5 km dal centro: la spiaggia del Signorino e Tiburon beach (Spiaggia dello Squalo). Dopo lo sgradevole pranzo (consigliatoci da tutti!!!), decidiamo di saltare la cena. Unico locale segnalato sulla guida Slow Food è “Il gallo e l’innamorata” in via Bilardello. Il Gambero Rosso (Sicilia de Il Sole 24 Ore) riporta invece una pizzeria, La Trave (Contrada Dammusello) a pochi passi dalle Cantine Vinci. Il primo chiuso per lavori, la seconda irraggiungibile per la mancanza di Taxi! Dunque pasticceria. Guida alla mano cominciamo a girovagare per la città alla ricerca di un’autentica pasticceria. Tre sono le segnalate: Enzo & Nino, Gianfranco Vivona, Antica Pasticceria da Gaetano. La prima chiusa per turno, la seconda solo asporto, la terza (piazza Mameli,8 tel 0923 713331) invece ha un piccolo dehor che ci permette di star seduti e rilassati una buona mezz’oretta.

Il servizio non esiste: bisogna entrare, chiedere, prendersi la roba e tornare fuori sperando che nessuno ti abbia rubato il posto a sedere. I bicchieri rigorosamente di plastica. I dolci buoni. Cassatina e Cannolo (il migliore secondo noi!).
Stanchi e sazi di dolci, rientriamo in hotel e ci concediamo una partita a briscola con le carte piacentine acquistate nella nuova area shopping dell’areoporto di Orio Al Serio (9,50 €). All’indomani decidiamo di partire subito per Marettimo senza fermarci ulteriormente in questa città.

La colazione viene servita in uno dei due bar convenzionati con l’Hotel Centrale (70 € doppia con colazione). Alle 9:15 ci imbarchiamo su un aliscafo USTICAlines con una sola direzione: Marettimo (17,30 € per persona).

2 commenti

Archiviato in GustosaMente, Vacanze fai da me

2 risposte a “Sea-cilia 1: Marsala

  1. giovanni

    sei stato consigliato male,la costa offre delle bei paesini dove si incontra ,arte cultura gastronomia .

  2. Ne sono convintissimo la zona è meravigliosa. E’ un paradiso ne sono certo. Purtroppo la mia esperienza personale in città (e dico in città!) non è stata molto positiva.
    Mi aspettavo tutt’altro.
    Insomma la città mi ha deluso in senso lato, carino il centro storico ma per il resto sono stato colpito in modo negativo!
    Su Marettimo ( https://ilgustofilo.wordpress.com/2010/10/04/sea-cilia-2-marettimo-le-dolomiti-in-mezzo-al-mare/ ) ho espresso considerazioni molto diverse… ma anche su Trapani ( https://ilgustofilo.wordpress.com/2010/10/30/sea-cilia-3-favignana-e-trapani/ )!

    il mio intento è proprio quello di condividere le mie esperienze per poter ottenere suggerimenti e indirizzi che mi facciano crescere e scoprire realtà nuove.

    Grazie per l’aiuto e i suggerimenti.

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