Portonovo e la riviera… la Costa Brava italiana


Leggere la bacheca delle News sul sito dell’Hotel Excelsior La Fonte **** di Portonovo significa scoprire che si possono passare quattro notti e cinque giorni in uno dei migliori alberghi della riviera del Conero per soli 56 € a notte (inclusa colazione BIO per persona + giardino fronte mare con lettino e ombrellone). Un hotel immerso nel verde a pochi passi dal mare. L’ecologia e il rispetto per l’ambiente fanno di questo posto una vera e propria eccellenza.

Portonovo è Portonovo. Non c’è storia, questo non è Adriatico, è uno scherzo della natura. Una magia che trasforma la costa del turismo di massa in un posto riservato e quasi incontaminato. Un luogo di charme e fascino immenso.

Qua è possibile svagarsi come meglio si crede, mountain-bike, escursionismo, mare, pesca e gastronomia. A Soli 10 Km dal centro di Ancona e dal Porto, Portonovo è famosa per i suoi moscioli (mytilus galloprovincialis). Il “Mosciolo” divenuto ora presidio Slow Food, altro non è che una cozza selvatica (mitilo) pescata nella zona di Portonovo di Ancona e precisamente nel tratto di mare che va da Pietralacroce ai Sassi Neri di Sirolo. Questi sono acquistabili freschissimi presso la Cooperativa pescatori di Portonovo (tel 071 801042), oppure degustabili in varie versioni tipiche (Impepata di Moscioli, moscioli arrosto, spaghetti coi moscioli, moscioli alla marinara) in uno dei tanti ristorantini presenti sulla spiaggia del molo.

Chi adora l’avventura e il fai da te può camminare sino al Trave e “pescarseli”. Il Trave è una vecchia costruzione che si sporge per 200 metri in mezzo al mare e costituisce un habitat perfetto per  moscioli e ostriche. Io per paura di rovinare l’habitat non ho toccato alcun mollusco, ma c’è anche chi, insensibile a queste problematiche ecologiste, si è fatto la scorta per una spaghettata con gli amici. E’ possibile raggiungere il trave a piedi percorrendo la costa di Portonovo in direzione Nord (ogni tanto bisogna però pucciarsi in acqua!)… oppure prendere la navetta gratuita dalla piazzola (rotonda) e farsi portare al parcheggio di sopra per poi scendere lungo sentiero di Mezzavalle e proseguire sulla spiaggia in direzione Nord. In ogni caso consiglio vivamente scarpe da ginnastica ben allacciate, ombrellone e acqua nello zaino!

Arrivati nel primo pomeriggio, ci siamo fatti subito un bagno con tanto di tuffi (o con tanti tuffi!!!) dal molo di Portonovo. Molti giovani e ragazzi che provano le più svariate piroette per potersi tuffare nell’acqua. La sera una cena Da Marcello (seganalato dalla guida Slow Food) non ce la toglie nessuno.

Per cominciare Antipasto tipico di mare in serie (€ 17,50) con Verdicchio di Matelica Bio Azienda Colle Stefano (€ 14,00)

Proseguiamo con dei ricchi Ciavattoni allo scoglio (minimo per due persone)  (€ 24 )

Come secondo scegliamo Pesce Rombo al forno con patate e olive (€ 20,00).

Al dolce è difficile rinunciare così abbiam scelto un classico: Tortino caldo al cioccolato (€ 5,00). L’idea era un’altra: Lonzino di fico, caciotta di Urbino e miele del Conero. Puntualmente non disponibile. Peccato! A tutto questo bisogna aggiungere 3 € di coperto a crapa per l’interno (o 5 € per mangiare in riva al mare) e 1,50 € di acqua. Totale 87 € in due. Soddisfatti!

Il giorno seguente ci aspetta una giornata ricca, dopo la mattinata passata al Trave, che ci ha letteralmente cotti, decidiamo di rientrare seguendo la costa. Ci portiamo dunque all’ombra oltre la torre di Portonovo. Davanti a noi il mare, alla nostra sinistra la Torre, alla nostra destra lo scoglio della Vela e alle nostre spalle il Clandestino Susci Bar. La cena l’avevamo già prenotata al mattino, ora siamo stanchi e assetati.

La formula Clandestino funziona, aperto da mane a sera permette a chiunque di sentirsi a suo agio, dai bambini che vogliono il gelato, ai grandi che consumano uno spuntino veloce per il pranzo o per la cena. La formula del pranzo la trovo geniale, il menu del Clandestino Beach propone sandwich e toast a base di pesce davvero originali e con circa 10 € si può consumare una panino firmato da uno dei più celebri chef d’Italia, Moreno Cedroni.

L’ora è quella giusta dell’aperitivo e una birra con ottime chips (Darling Spuds) non ce la toglie nessuno. La spiaggia si vuota e anche noi andiamo a prepararci per il Clandestino.

Il nostro tavolo è posto sulla spiaggia. Una copertina in lana viene posata gentilmente sulle nostre spalle prima dell’inizio della cena. L’aria del mare notturno è fresca, sopratutto se hai preso 10 ore di sole!!!

Partiamo con un Aperitivo:

Simmenthal di pesce con Verdicchio dei colli di Jesi, Vigna delle Oche.

Poi scegliamo il menu degustazione “Figlio dei fiori” (unico disponibile per 85 € a testa):

LAVANDA, dedicato a Portonovo: mojto e come le noccioline

VIOLA: ricciola, zuppa di porri e basilico

CICLAMINO: rombo, cuore di palma, cavolfiore ed alga Kombu

ANICE STELLATO: capesante, pinoli e croccante

CAMOMILLA: Spinosino, seppie, carota

ROSA BIANCA: il baccalà che salo io, topinambur e cardamomo, finocchio e grani di senape

FUNNY: gelato alla viola, mousse al lampone strausel alle spezie

A questo aggiungiamo un ulteriore dessert; Cassata all’italiana con salsa lamponi.

Mezzo sigaro Toscano e Distillato di Birra Capovilla per finire, tra una pippata e l’altra, si conclude così una splendida giornata in riva al mare.

Totale 251 € (Aperitivi 19 €, Menu degustazione 170 €, Acqua 4 €, Vino Riesling Strasser Weinberge Reserve , Arndorfer 2009 28 €, Distillato e Sigaro 20 €, Dessert 10 € ) Alla carta si spendono 70 € bevande escluse. Interessante la proposta vini. Semplice ma curata e mai banale, numerose le proposte Bio, ricarichi corretti, buona scelta anche al calice. Odio le Carte dei vini bibliche, le trovo normali, banali e spersonalizzate. Piacciono solo a quei giornalisti d’antan che popolano il mondo della ristorazione.

Dunque tutto molto bene, consiglio solo a chi sceglie il menu Degustazione di evitare l’aperitivo prima. Il Menu è già completo così!

Il giorno seguente in auto ci dirigiamo a Sirolo a circa 12 km da Portonovo (disponibile anche un autobus da Portonovo). Nostra meta è la Spiaggia Urbani, celebre per la grotta. Un ricordo d’infanzia mi ha riportato qua molto volentieri.

Arrivare a questa spiaggia è semplice. E’ possibile scendere in auto e parcheggiare in una delle tre aree parcheggio presenti sulla strada che conduce dal centro del paese alla spiaggia. Noi fortunatamente abbiam trovato posto in quello più basso (9 € per 6 ore). Tutti e tre i parcheggi costano uguali. Dal centro del paese è disponibile anche un servizio navetta che conduce alla spiaggia.

Due lettini con un ombrellone costano 18 € l’intero giorno.

La sera un incidente di percorso ci ha fatto saltare la cena. Dunque vi appunto un paio di informazioni.

A Sirolo è disponibile il servizio di guardia medica.

A Sirolo c’è una farmacia proprio davanti alla strada che conduce alla spiaggia Urbani.

A Portonovo non ci sono farmacie, le più vicine si trovano ad Ancona a 10 km di distanza.

Portarsi alcuni medicinali di base per evitare spiacevoli inconvenienti è cosa buona e giusta.

Il giorno seguente la fame della sera prima ci ha portato a pranzo da Emilia(guida Slow Food) a Portonovo, un locale cui sono legato da ricordi giovanili. Da segnalare l’interessantissimo bollito di pesce con maionese fresca fatta in casa. Tutti i piatti comunque sono cucinati molto bene. Curioso il menu per bambini.  Piacevole e divertente l’anziano padrone di casa. Un posto sicuro dove non è possibile sbagliare.

Le serate seguenti abbiam cenato in due posti vicini, entrambi sulle guide. Il primo Osteria del Poggio a Poggio (guida Gambero Rosso, 1 gambero politico a mio parere!). Il secondo nei pressi di Ancona, precisamente frazione Montacuto. Azienda Agricola Moroder segnalato dalla guida Slow Food.  Se proprio avete intenzione di cambiare aria per una sera e scegliervi piatti di terra e non di mare, puntate sulla seconda.

Se non volete perdervi nulla e andarvene con la tranquillità di aver visitato tutto il visitabile, camminate in direzione sud sino allo Scoglio della vela, un posto riservato e splendido dove l’acqua si fa più cristallina che mai!

Inoltre è possibile noleggiare barche e concedersi ottimi pomeriggi navigando ai piedi del monte Conero. Raggiungere le due sorelle a piedi da Portonovo è impossibile.  A fianco della Torre c’è un boat rent: tel 071 801403.

Si dice che chiedendo al ristorante Emilia, qualcuno che ti porti alle due sorelle per pochi € si trova sempre. Io ci son riuscito!

Da segnalare che ad Ancona in via delle Palombare 55/A si trova TEA prodotti naturali (tel +39 071 2810690). Ottimi prodotti di cosmesi e detersivi naturali, con un interessantissimo rapporto Q/P. Se dovesse piovere sapete cosa fare!

Durante il tragitto di ritorno (verso nord direzione Bologna) la fame ci ha fatto fare una sosta Slow fuori programma. Usciti dall’autostrada a Fano, ci siamo diretti verso il centro del paese e ci siamo concessi una cenetta rapida (ma gourmet!!!!) al Pesce Azzurro. Una cooperativa che propone un menu completo per soli 12 € con il pescato del giorno. Se siete stanchi della solita “Birra e Camogli” in Autogrill, questa è una validissima alternativa!

6 commenti

Archiviato in Vacanze fai da me

6 risposte a “Portonovo e la riviera… la Costa Brava italiana

  1. Wow che dovizia di particolari! Altro che post … una vera e propria guida.
    Complimenti
    Nerina

  2. velavale

    bella rece davvero

  3. Grazie davvero.
    Ora tutto è pronto per la Sicilia: Marsala, Marettimo e Trapani. Al prossimo giro!
    Partirò a metà settembre.
    A presto

  4. vantito

    Bel resoconto della tua vacanza!
    Ho già mangiato dall’ottimo Marcello mentre m’incuriosiscono le foto di Emilia, hanno delle degustazioni? quanto si spende?

  5. Esattamente come da Marcello. Circa 35 € vini esclusi ( + 3 € di coperto). I prezzi sono praticamente identici.

  6. Dimenticavo. Non hanno menu degustazioni. A me personalmente non interessano (e non piacciono).
    Un piatto per essere ricordato e apprezzato fino in fondo deve essere consumato intero ( o meglio così come viene proposto dalla cucina!). Solo in questo modo si apprendono e si percepiscono tutte le sfumature presenti al suo interno. Si può valutare il come è stato cucinato. Si possono valutare tutti gli ingredienti ed esprimere pareri sulla sua leggerezza o meno.

    La memoria di un piatto è molto importante sia per noi che per il ristoratore.

    Le porzioni servite da Emilia (come da Marcello) sono giuste e nella misura corretta per permettere a chiunque di provare la loro cucina per intero dall’antipasto al dolce.

    Il mio consiglio è quello di condividere i piatti con il/la commensale (se disponibile!) oppure prendersela con calma e magari organizzarsi in modo di riuscire a consumare due pasti (da 2 piatti ciascuno) e magari ripromettersi di tornare!!!

Quick contact

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...