L’altro lato del Miramonti… l’altro!


Il Menu del Miramonti l'Altro

Il Menu

Incuriosito dalla proposta pranzo di questo ristorante bistellato ho deciso di farci tappa.

L’accoglienza è gentile e cordiale sin dalla telefonata di prenotazione. Personale attento alle esigenze del cliente e ben formato. Ambiente sereno e disteso senza troppi formalismi. Scelgo la proposta di lavoro per € 50,00 (tre portate con un calice di vino) alla quale aggiungo un aperitivo… il Negroni: mio preferito!

Negroni affinato in botte

Negroni affinato in botte

Piatti semplici e ben eseguiti, sapori raffinati e intensi, prodotti locali maneggiati con cura, passione e tantissima intelligenza. Tradizione e innovazione ben riuscita. Questa osservazione potrebbe sembrare, a una prima lettura, ovvia e banale… ma non lo è! Continua a leggere

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#Parma2020: la ville du gourmet


Avevo già parlato qua dello chef Vincenzo Dinatale ma non ancora della sua nuova casa: Parma. Il suo ristorante è nato dalla collaborazione con Martina e Benedetto (sala & patron). Oggi, più che mai, lavorano in simbiosi fianco a fianco e con serenità, ogni giorno, danno il meglio di loro stessi.

Foglia di finocchio
Panino al vapore con maionese di ostrica
Caprese
Mojto

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Block Notes: La Chartreuse e La Borgogna


Il nostro viaggio, mio e di @michaelpezzaioli, comincia con una prima tappa a Saint-Jean-de-Maurienne. In questo piccolo paesino della Savoia sono due le attrazioni: la fabbrica/museo Opinel e la Gavroche, un bistrot di nuova generazione selezionato dalla guida Michelin.

La Gavroche, Opinel

La Gavroche: raviolo di cozze con sorbetto al pomodoro

Il posto giusto per una tappa gourmet verso Grenoble dove ad attenderci c’è una coppia di amici di vecchia data. Continua a leggere

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Premiato Trentino Italiano


Vaia, Trentino, Friuli, Veneto Liguria, Malga Canali, San Martino di Castrozza

I danni della Tempesta Vaia, un anno dopo.

Il Trentino-Alto Adige è una delle regioni italiane che più si sta sviluppando dal punto di vista urbanistico, industriale e gastronomico. La vecchia malga è più evoluta di un mini-market di pianura e la proposta è assai interessante… pronta ad accogliere (nonché attrarre) gastro-turisti da tutta europa, fra strade sterrate, buio e caprioli.

Il Lago di Levico, Bandiera Blu, Trentino

La mia breve vacanza comincia dal Parco Faunistico di Spormaggiore, un luogo adatto alla famiglia dove i bimbi possono imparare divertendosi (servirebbe più coraggio nella proposta gastronomica del chiosco centrale, troppo banale e assai turistica).  A pochi chilometri da questo parco si trova il castello medievale di Thun (Vigo  di Ton, TN) e la nota produzione di Mieli Thun del mio amico Andrea Paternoster.

La voglia di tornare ci riporta a Levico Terme presso il Ristorante-Trattoria Boivin, ubicato ai piedi dell’Hotel Romanda, dove il cuoco Riccardo Bosco libera le sue idee creative abbinandole alle forti tradizioni locali e alle migliori materie prime della Valsugana.

Menu, Trento, Trentino, Premiate Trattorie Italiane

Menu Premiate Trattorie Italiane, Trattoria Boivin, Levico Terme, Trento

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Ai piedi del Monte Bianco: Courmayeur


Monte Bianco, Courmayeur, Dente del Gigante

Vista dalle aig. des glaciers fino al dente del gigante

Da un libro nasce cosa. Dal libro di Beba Marsano Vale un Viaggio: 101 meraviglie d’Italia da scoprire è nato un viaggio. Un itinerario alla ricerca di un posto di charme fuori dai luoghi più comuni dove poter coniugare l’intimità famigliare, il relax, il benessere e la spensieratezza di una vacanza.

Salotto, inverno, Courmayeur

Uno dei comfortevoli e intimi salotti della hall dell’Auberge de la Maison di Courmayeur

 Leggendo le pagine di questo libro ho riscoperto così una meta a me cara e lontana come Courmayeur, ai piedi del Monte Bianco, sede di scarpinate estive, amori e ricordi di gioventù. A pochi chilometri dal centro abitato e a pochi metri (circa 500) dalle piste da sci si trova l’ Auberge de la Maison  (loc. Entrèves – T. 0165 869811) un luogo ideale a chi, come me, ha la possibilità di staccare la spina pochi giorni all’anno!

SPA, winther, courmayeurm hotel

La piscina riscaldata esterna affacciata sul Monte Bianco

Qua comfort e gentilezza si fondono nelle sale dall’autentico design alpino, caldo e rincuorante.

Liquore, Erbe, Vald'Aosta, Auberge de la Maison

Il Genepy: tanto tipico, quanto famoso!

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La lezione del Topo… Talento e duro lavoro gli ingredienti segreti!


 

Per molti versi la professione del critico è facile: rischiamo molto poco, pur approfittando del grande potere che abbiamo su coloro che sottopongono il proprio lavoro al nostro giudizio. Prosperiamo grazie alle recensioni negative, che sono uno spasso da scrivere e da leggere, ma la triste realtà a cui ci dobbiamo rassegnare è che, nel grande disegno delle cose, anche l’opera più mediocre ha molta più anima del nostro giudizio che la definisce tale. Ma ci sono occasioni in cui un critico qualcosa rischia davvero… ad esempio, nello scoprire e difendere il nuovo. Il mondo è spesso avverso ai nuovi talenti e alle nuove creazioni: al nuovo servono sostenitori! Ieri sera mi sono imbattuto in qualcosa di nuovo, un pasto straordinario di provenienza assolutamente imprevedibile. Affermare che sia la cena sia il suo artefice abbiano messo in crisi le mie convinzioni sull’alta cucina è a dir poco riduttivo: hanno scosso le fondamenta stesse del mio essere! In passato non ho fatto mistero del mio sdegno per il famoso motto dello chef Gusteau “Chiunque può cucinare!”, ma ora, soltanto ora, comprendo appieno ciò che egli intendesse dire: non tutti possono diventare dei grandi artisti, ma un grande artista può celarsi in chiunque. È difficile immaginare origini più umili di quelle del genio che ora guida il ristorante Gusteau’s e che, secondo l’opinione di chi scrive, è niente di meno che il miglior chef di tutta la Francia! Tornerò presto al ristorante Gusteau’s, di cui non sarò mai sazio.

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Vins Vince… Francesco Vincenzi è il più promettente chef under 30


Emiliano, classe 1992, Francesco Vincenzi è lo chef  a capo della brigata della Franceschetta 58, la sorella minore dell’Osteria Francescana. La sua formazione nelle cucine di Via Stella gli ha permesso di fare sua la cura per gli ingredienti, assieme alla passione che lo spinge a una costante ricerca. Con la supervisione di Massimo Bottura, segue lo sviluppo di un menù ricco di suggestioni che racconta la cucina emiliana tanto quanto le sue esperienze di viaggio, immediatamente riconoscibili e senza preconcetti, che pongono sempre al centro l’esperienza degli ospiti.

Leggi anche: Fra la via Emilia e il West...

Nel suo ultimo menu TRADIZIONE IN EVOLUZIONE (€ 50 per persona, bevande escluse), disponibile da Febbraio 2019, potete trovare:

Pancetta 18 mesi e mostarda di mela campanina

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The only time success comes before work is in the dictionary… Il Cameriere 4.0


“Perché i camerieri sono più bravi di qualsiasi addetto alle pulizie?  Perché guardano la sala con gli occhi del cliente… “

Serve Voltarsi avanti, serve ridare dignità a un mestiere in grado di ribaltare le sorti di un grande ristorante e di far fare bella figura all’Italia nel mondo.

“Il sorriso è una fortuna”

Sorridete gli spari sopra applausi sono per voi. Il peso del lavoro di sala va aumentando e il suo valore va ben oltre il 50% della soddisfazione del cliente. Non solo cucina, serve sinergia e complicità. Un ristorante è ufficio, sala e cucina. Uno e trino.

“L’allegria è contagiosa… Ecco la forza di una squadra!”

L’allegria è come un gelato : nutre e da piacere. Lavorare in un ambiente motivato e correttamente orientato verso la meta, il risultato e il traguardo è di fondamentale importanza per far crescere il valore del locale, il prestigio del brand e la soddisfazione del cliente.

Francescana, Osteria, Camerieri, Modena, Sala e Cantina

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Se la fatica non fosse una droga chi la farebbe?… Il Cameriere 4.0


“La felicità vien sorridendo… Serve allenarsi!”

Passano gli anni, cambiano i bisogni. E’ in questo mondo estremamente dinamico che opera, quotidianamente, il cameriere. Un compito importante e sempre più difficile, orientato verso gli altri… l’altrui.

“Non sono clienti diversi sono diversi i clienti.”

Serve avere i riflessi pronti e una grande capacità di auto-critica. Serve migliorarsi continuamente, aggiornarsi e fare in modo che il cliente di domani possa trovare in noi una risposta ai suoi bisogni, sempre nuovi e sempre più evoluti.

“L’eccellenza non è un atto, ma un’abitudine”

Esiste un tempo in cui si viene serviti, uno in cui si serve e uno in cui si è al servizio. Un bravo cameriere (o un bravo manager) questo lo sa, è naturale, è la vita. Un passo avanti e due indietro. Sempre pronti a ricominciare ogni volta daccapo. Fatica dopo fatica.

“Il vero lusso è essere se stessi”

Marc Augé - http://www.rivistaunaspecie.com/recensione-un-etnologo-al-bistrot-di-marc-auge-raffaello-cortina-editore-2015/

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Il vino secondo lui… Lino Maga


Esiste a Broni, in provincia di Pavia, un cortile dove un vignaiolo, Lino Maga per alcuni e Maga Lino per altri, ha sempre il portone aperto della sua casa/cantina/bottega. Un luogo senza tempo dove l’incontro si fa ricco, vera esperienza. Quest’uomo, il Signor Barbacarlo, racconta così il suo vino, la sua passione, il suo lavoro

“Negli ultimi anni la vendemmia avviene con un mese di anticipo, caldo e siccità rendono questo lavoro ancora più difficile, soprattutto per me. Eravamo abituati a vendemmie quasi tardive… intorno al 20 ottobre.
Nel 2000 io e mio figlio Giuseppe abbiamo dato vita alla nuova cantina secondo le norme imposte dalle leggi e dallo stato italiano, nonchè dalla comunità europea. L’agricoltura è stata distrutta dalla burocrazia dimenticando il ruolo del contadino, come vero artefice della produzione.

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